Immunoprotteggersi per la salute della pelle

Per l’estate 2012 un solare intelligente che protegge dai raggi UVA e UVB in un rapporto 1:1
di Patrizia Miracco - 8 Maggio 2012

Parola d’ordine per la tintarella: immunoproteggersi. Un solare ‘intelligente’ è la novità che permetterà quest’estate di proteggere ed immunoproteggere la pelle dai raggi UVA e UVB in un rapporto 1:1, un valore superiore al rapporto delle direttive europee che impongono al solare una produzione UVA pari ad almeno un terzo di UVB. Per i dermatologi è il solare perfetto sia per chi al sole ci sta per ore che per chi ha problemi di pelle.

“Uno degli errori più frequenti che si commette con l’arrivo dell’estate – spiega Giuseppe Monfrecola, ordinario di Dermatologia all’Università di Napoli “Federico II” – è quello di esporsi al Sole con una full immersion da week end. Si passa dallo stare completamente vestiti al gettarsi sotto i raggi del sole per alcune ore e poi di nuovo una settimana in ufficio. E così via. Il più delle volte senza protezione solare per paura di non abbronzarsi. Un altro errore è non rendersi conto del contesto in cui ci si trova: perché una cosa è fare una passeggiata all’aria aperta, un’altra è stare una giornata intera in barca. E’ evidente che bisognerà scegliere un solare con una protezione adeguata, alla situazione e alla propria pelle. Attenzione: guardarsi allo specchio non basta. “Non si deve solo tenere conto del proprio fenotipo (colore di pelle e capelli) per scegliere il solare ma – prosegue Monfrecola – anche del proprio fototipo e cioè come la pelle reagisce al sole. Perché sotto il sole non siamo tutti uguali e le esigenze di protezione cambiano: i bambini devono usare prodotti specifici che mantengano la capacità filtrante anche in condizioni particolari, per esempio giocando in acqua o rotolandosi sulla sabbia; i ragazzi con acne dovranno scegliere un prodotto che non sia grasso e che, oltre ai filtri solari, contenga anche sostanze sebostatiche e comunque coadiuvanti la terapia per l’acne; chi teme il fotoinvecchiamento o comunque è avanti con gli anni deve scegliere un solare che contenga molecole antiradicaliche o antiinfiammatorie e sostanze in grado di idratare e nutrire la pelle, meglio se con un rapporto UVA/UVB pari a 1:1. E chi passa molte ore al Sole, per sport o per lavoro; chi ha il fenotipo I o II e chi ha una pelle con problemi deve anche pensare a immunoproteggersi”.

ImmunoProctection è stato realizzato nei laboratori della Idi e della Msd-Italia. Questo solare di ultima generazione contiene fotoimmunoprotettori naturali, tè verde, nicotinamide ed ectoina e ha il 30 per cento di filtri chimici in meno ma una protezione maggiore.

Per Stefano Manfredini, direttore del Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche dell’Università di Ferrara, “ImmunoProtection, entra nell’era della fotoprotezione moderna dove l’attenzione, fino ad oggi focalizzata soprattutto sui raggi UVB, si è spostata anche su quelli UVA. E’ ormai noto a tutti che i raggi UVB provocano danni immediatamente visibili come arrossamento e scottature oltre ad essere imputati nella genesi del melanoma. Ma è altrettanto chiaro, ormai, che gli UVA pur essendo meno energetici sono più penetranti, in grado di raggiungere il derma e, quindi, possono avere un ruolo di primo piano nella fotocarcinogenesi, nel fotoinvecchimento, nella fotoimmunosoppressione”.


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