

L’11 ottobre l’asilo pronto da mesi finalmente aprirà i battenti
Prima delle ferie ci eravamo lasciati con questo dilemma il Nido di via Serafini “Apre o non apre?”. Un dubbio amletico che ha tenuto col fiato sospeso gli abitanti del X municipio, i bambini e gli operatori in attesa di lavoro. Ma tornati dalle vacanze finalmente una bella notizia, l’11 ottobre il nido di via Serafini aprirà! Con una nota risalente al 9 agosto è stata infatti comunicata l’apertura del nido ma non solo, anche della sezione aggiuntiva del nido di via Luscino, di due sezioni di materna a Fontanile Anagnino e infine dell’ampliamento dell’offerta di tempo pieno in quattro scuole materne del Municipio.
Una storia a lieto fine ma che rimane paradossale, in quanto la struttura bella e pronta, (ristrutturata da mesi con fondi pubblici) era tenuta chiusa dal Comune con la solita motivazione della mancanza di risorse. Di fronte a quest’ulteriore scure su servizi sociali fondamentali, i cittadini e le associazioni del X insieme alle educatrici precarie non si sono date per vinte e con il sostegno del Municipio, hanno organizzato una forte ed articolata mobilitazione che a quanto pare ha funzionato.
Una vittoria non soltanto delle famiglie che potranno trovare il posto per i loro figli o degli operatori che potranno finalmente lavorare (in Italia adesso nemmeno con l’aiuto dei tribunali si riesce a lavorare!) ma di tutti i cittadini romani perché cosi è ogni volta che vengono difesi e garantiti i diritti sociali, quei diritti che troppo facilmente vengono calpestati in nome della crisi.
D’altra parte l’attuale politica del Comune di Roma non è tenera nei confronti degli asili nido: basta ricordare l’aumento delle rette proposto poco prima delle ferie da Alemanno (aumento per fortuna rientrato dopo molte proteste) e la riduzione dell’orario degli asili convenzionati.
Eppure proprio la situazione dei nidi comunali romani è drammatica tra liste d’attesa chilometriche e prezzi di quelli privati esorbitanti. Ad esempio nel X, dai dati delle graduatorie provvisorie per il prossimo anno educativo 2010/2011 i bambini in lista sono: 214 piccoli – 285 medi – 202 grandi per un totale di 701 su 1.404 domande presentate. Siamo insomma al 50% di domande insoddisfatte, un dato del tutto sconfortante. Stesso sconforto per l’intera città, da un ultimo dato fornito dalla Cgil, a fronte di 18.600 domande, sono poco più di 10mila le richieste accolte tra strutture pubbliche e private convenzionate. In altre parole ci sono 8mila bambini di troppo e il 45% delle famiglie che hanno fatto richiesta non potranno accedere al servizio. Differente la situazione tra i vari Municipi della Città, si va dalla copertura del 77% del V Municipio ai dati tragici del II che riesce a coprire solo il 41% delle domande.
C’è crisi! Si, però… E’ strano come le crisi economiche vadano a colpire in primis sempre i servizi sociali (sanità, ammortizzatori sociali, pensioni, strutture scolastiche, istruzione etc) quei servizi sociali che uno Stato dovrebbe essere in grado di garantire sempre in quanto proprio la qualità del welfare è uno degli indicatori più importanti del grado di civiltà di un paese.
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