Ordinanza anti-alcol: sotto controllo anche Torpignattara e Pigneto

Dal 1° aprile al 30 giugno torna il divieto per i commercianti di vendere e somministrare alcol

Nel week end appena trascorso ha debuttato a Roma la nuova ordinanza anti-alcol targata Alemanno. Dal 1° aprile al 30 giugno, infatti, torna il divieto per i commercianti di vendere o somministrare alcolici da asporto o per il consumo al di fuori del locale dalle 23 alle 6 del mattino. Quest’anno però il Comune ha rincarato la dose: non si beve nemmeno in piazza. «È altresì vietato – si legge nell’ordinanza – dalle ore 23 alle ore 6, il consumo di bevande alcoliche nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito».

Un’altra novità riguarda l’elenco dei quartieri sottoposti all’ordinanza, tra cui rientrano anche Torpignattara (nel quadrante compreso tra via Casilina, via Filarete, via Aicardi, via dell’Acquedotto Alessandrino e via Oreste Salomone) e il Pigneto (nella zona compresa tra via l’Aquila, via Casilina, via Fanfulla da Lodi e piazza del Pigneto).

Soddisfazione di Maurizio Politi, consigliere municipale per il Pdl in VI, per l’inclusione delle zone del Municipio all’interno dell’ordinanza, che dichiara: «dopo l’inserimento del Pigneto all’interno del progetto ACT (Agenzia comunale per le tossico dipendenze), la riapertura del parco del Torrione e a breve l’inaugurazione della nuova biblioteca all’interno del complesso ex Serono, continua l’impegno della giunta capitolina per garantire maggiori condizioni di vivibilità all’interno di quartieri martoriati da anni di disinteresse da parte dell’amministrazione del Municipio Roma 6».

Lo stesso Politi nei giorni scorsi era tornato a lamentare l’assenza della maggioranza del VI Municipio in Consiglio: «Era oggi in discussione – aveva dichiarato il 1° aprile – una mozione presentata dal PD per la rimodulazione delle tariffe per la cooperazione sociale, ma ancora una volta i partiti della maggioranza non si sono presentati in aula, costringendo il Presidente del Consiglio ad interrompere i lavori. Situazione identica a quella del consiglio di ieri, dove per assenza del numero legale sono state nuovamente rimandate le operazioni di voto. Ci chiediamo per quanto tempo ancora – proseguiva – il Partito Democratico abbia intenzione di prolungare l’agonia di una maggioranza completamente allo sbando, che da mesi è completamente assente dai problemi del territorio».

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