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La battaglia dei Municipi e i collegi dell’Italicum

Con la nuova legge elettorale il consenso sui territori diventa fondamentale per accedere al Parlamento

Sono oltre 25 anni che i cittadini italiani non scelgono i parlamentari con un’indicazione di voto sulla persona.  Infatti negli anni ’90 vennero introdotti con il Mattarellum i Collegi Uninominali, che a Roma comprendevano parti di 2 municipi contigui e che comunque costringevano i parlamentari indicati dai partiti  a mantenere un rapporto con il territorio che li aveva eletti. Con l’introduzione del Porcellum,  i parlamentari indicati dai partiti su collegi comprendenti mezza regione non hanno più avuto  alcun rapporto con comuni e municipi vista l’ampiezza del territorio che dovevano rappresentare.

Con la nuova legge elettorale denominata Italicum e che entrerà in vigore nel 2016, tornano i collegi e le preferenze per l’elezione dei Parlamentari.

a6a2aca6-bf9b-42eb-8c1c-446fe6291a94Il territorio del Comune di Roma è suddiviso ad esempio in 4 collegi che eleggeranno 27 deputati. I collegi sono molto più grandi dei vecchi collegi del Mattarellum, che però eleggevano un solo deputato, e comprendono quartieri appartenenti a oltre 4 municipi differenti. I collegi Lazio3, Lazio4 e Lazio6 eleggono 7 deputati, mentre il collegio Lazio5 ne elegge 6.

Con l’Allegato al Decreto Legislativo n. 122 del 7 agosto 2015 sono state pubblicate le composizioni dei Collegi plurinominali, che per il Comune di Roma prevedono :

 

  • Lazio 03 : Gianicolense,   Trionfale,  Tomba di Nerone, Primavalle, Della Vittoria
  • Lazio 04 : Roma Centro, Trieste, Val Melaina, Monte Sacro, Pietralata, Prenestino Labicano, Collatino
  • Lazio 05 : Torre Angela, Prenestino Centocelle, Tuscolano, Don Bosco
  • Lazio 06 : Appio Latino, Ardeatino, Ostiense,  Lido di Ostia, Portuense

 

Nella documentazione pubblicata dalla Camera per la predisposizione del D.Lgs. 122 sono illustrate anche delle mappe grafiche che delimitano i collegi e vi illustriamo la mappa di sintesi. Esistono anche mappe più dettagliate che possono essere visionate, insieme ai testi di legge, qui 

In ogni Collegio solo il capolista è bloccato per legge, mentre tutti gli altri devono conquistarsi l’elezione con il voto di preferenza.  L’Italicum  prevede un premio di maggioranza non per la coalizione, ma per il partito che supera il 40% al primo turno o che vince al ballottaggio e si presume quindi che il partito maggiore riuscirà ad ottenere 3-4 deputati per collegio, mentre gli altri si dovranno accontentare di 1-2 eletti.

Con queste premesse si può comprendere quanto sarà aspro, all’interno di ogni partito, lo scontro per ottenere il posto di capolista, che potrebbe garantire l’elezione senza ricerca di preferenze, e per ottenere nei singoli collegi il maggior numero di preferenze. La scelta del capolista e il raggiungimento di un alto numero di preferenze sarà quindi determinato dal rapporto che gli aspiranti parlamentari avranno costruito in questi anni con i territori dei 4 collegi romani.

Le prossime elezioni comunali e municipali saranno quindi determinanti per selezionare un gruppo di presidenti e consiglieri che, se sapranno mantenere un buon rapporto con i loro elettori, diventeranno  punto di riferimento di chiunque voglia cimentarsi nelle elezioni per il Parlamento.

Alle elezioni politiche del 2018, o del 2017 in caso di voto anticipato, si applicherà per la prima volta un meccanismo di voti di preferenza per collegi territoriali di queste dimensioni e ciò può spiegare la battaglia che si sta svolgendo e che si svolgerà sulle Presidenze dei municipi e sulle candidature dei consiglieri comunali e municipali, figure che dovrebbero rappresentare un’importante fonte di consenso sui territori.

In tutte le forze politiche quindi, ogni parlamentare romano o aspirante tale dovrà costruirsi in questi mesi e mantenere in questi anni un rapporto con i futuri presidenti e consiglieri dei territori interessati per poter raggiungere poi quei livelli di consenso che possano consentirgli di essere eletto al Parlamento nelle prossime elezioni politiche.


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