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La Lazio ha ripreso il lavoro

In sovrannumero e con latenze in qualche ruolo chiave
di Marco Piervenanzi - 5 Luglio 2009

Allenamento della nuova Lazio. Foto Corriere dello Sport

Siamo ai primi di Luglio e non possiamo ancora tracciare il profilo della nuova Lazio. De Silvestri, Ledesma, Pandev, restano o vanno via. Questo il tormentone che imperversa nell’universo biancoceleste. La Lazio ha una quantità infinita di giocatori da piazzare oltre ad alcune lacune in certi ruoli chiave. Manca un centrale di esperienza e di livello e un attaccante adatto a giocare a fianco di Zarate a prescindere da Pandev e dalla sua permanenza a Roma. Tutto questo mentre Ballardini continua a difendere l’idea di un gioco propositivo fatto di piedi buoni e soprattutto incurante dell’avversario.

La Lazio dovrà giocare a calcio a prescindere da chi si troverà di fronte con un approccio totalmente diverso rispetto al passato.

Ballardini proprio mentre scriviamo sta già lavorando con la squadra prima della partenza per Auronzo.
Sono 35 i giocatori attualmente a disposizione e potrebbero arrivare a 38. Ed è davvero un paradosso quello di dover parlare di sovrannumero e di mancanza di elementi in alcune posizioni del campo.

Ecco la lunga lista di giocatori della Lazio a disposizione di Ballardini.

Muslera, Kolarov, Rozenhal, De Silvestri, Diakite, Cribari, Siviglia, Radu, Lichsteiner, Ledesma, Manfredini, Brocchi, Matuzalem, Meghni, Dabo, Mauri, Pandev, Zarate, Rocchi, Inzaghi, Foggia, Del Nero ed il neo acquisto Eliseu (provenienza Malaga). Ed inoltre Stendardo, Zauri, Bonetto, Baronio, Tuia, Makinwa, Scaloni, Quadri, Artipoli, Firmani, Berni e Correa.
Dalla lista è escluso Carrizo che è in attesa del trasferimento al Saragozza, operazione che rientra nel riscatto di Matuzalem, vicino alla conferma in biancoceleste.
Alcuni di questi dovranno esser venduti ed il numero dei disponibili per la stagione scenderà intorno ai 28 elementi.

Comunque in attesa di notizie circa partenze e arrivi, Ballardini rappresenta una speranza un po’ per tutto l’organico vista l’intenzione del nuovo mister di praticare non un solo modulo ma di voler cambiare in corsa. Con tecnici di questo tipo anche gli iniziali esclusi possono aspettarsi il palcoscenico. I tifosi hanno capito, occorre pazientare. Ad aiutarli c’è la calma piatta di questo calciomercato italiano che non entusiasma e la situazione dei “dirimpettai” alle prese con la questione societaria.


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