La seduta del consiglio del XX Municipio

Il 22 maggio alle ore 11 è stato eletto il nuovo presidente del consiglio, sono stati nominati i capigruppo ed è stato votato il programma. Non ufficializzata ancora la Giunta.
di Gloria Pernarella - 27 Maggio 2008

Il 19 maggio la seduta del consiglio del XX Municipio è stata sospesa per mancanza del numero legale. Il 22 maggio alle 11, i consiglieri sono tornati in aula.
Alla decima votazione del Presidente del Consiglio con 14 voti su 24 presenti, è stato eletto Simone Ariola del PdL (8 voti sono andati a Francesco Scoppola del PD, 1 ad Andrea Antonini de La Destra ed una scheda è risultata nulla). Il neo presidente ha ringraziato per la fiducia con la promessa di esercitare l’incarico al servizio dell’intero Consiglio e dei cittadini. Subito dopo c’è stata l’elezione dei Vice Presidenti: i due poco più che ventenni Dario Antoniozzi (Pdl) e Francesco Scoppola (PD).
Si è poi passati alle altre nomine: il PD ha scelto come capogruppo Alessandro Sterpa.
Il Presidente Giacomini avrebbe dovuto rendere noti anche i nomi dei 4 Assessori componenti la Giunta ma per “motivi di opportunità istituzionale e politica” la comunicazione è stata rinviata al prossimo Consiglio anche perché, pur essendo questi nomi già definitivi, è ancora in corso di definizione l’assegnazione delle deleghe. La lettura delle linee programmatiche di governo non è avvenuto perché il Presidente del Municipio ha dichiarato che coincidono perfettamente con il suo programma elettorale. (sicurezza, trasporti, la nuova sede del Municipio, la metropolitana C2, buoni interventi mirati al sociale ed alla cultura ne sono i capisaldi). Le due mancanze hanno scatenato la reazione del capogruppo del Pd.
Il Consigliere Antonini, de La Destra, ha comunicato il suo sostegno al programma di governo perché condivisibile in linea di massima.
Mentre Giuseppe Molinari, dell’UDC, ha sottolineato come il suo partito “alternativo e di opposizione alla sinistra” confermando l’ appoggio al programma del Presidente
L’intervento più colorito quello di Sterpa che ha dichiarato l’intenzione di non voler votare il programma generico ma semmai di essere disposto di volta in volta a votare singoli provvedimenti condivisi con i cittadini”.
I risultati di voto sul programma: 17 a favore (PdL + UDC + La Destra), contrari gli altri.
Alla conclusione dei lavori è stata data la parola “per fatto personale” al Consigliere Calendino, arrivato in ritardo, che nel suo breve intervento ha ribadito quanto già aveva anticipato nella sua precedente comunicazione: che avrebbe rinunciato alla disputa per la nomina di presidente del Consiglio anche se rammaricato per i giochi di potere. La seduta è terminata alle 13.30.

Per approfondimenti: www.vignaclarablog.it


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