L’antenna del residence ‘Blanc et Noir’ è in funzione

Quando le istituzioni disattendono le promesse
di Francesca Romana Antonini - 7 Ottobre 2009

Sono passate circa due settimane dalla protesta presentata dai cittadini del Municipio XV di via Gavorrano, via Alberese e dai residenti del comprensorio Parrocchietta al Comune ed al Municipio stesso, sulla installazione di un’antenna sopra un edificio del Residence Blanc et Noir adiacente le abitazioni. https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=14536

Ad oggi, da alcune misurazioni effettuate nella zona vengono segnalati valori che attesterebbero inconfutabili alterazioni del campo elettromagnetico di fondo e che pertanto dimostrano l’entrata in esercizio dell’impianto. A riferirlo in una nota del 6 ottobre è il Coordinatore Comitati Romani contro l’Elettrosmog, Giuseppe Teodoro.

Questo epilogo rilancia gli allarmi, mai sopiti, della popolazione e rimette in discussione gli impegni assunti dal XV Municipio qualche giorno fa, quando il presidente Paris, affiancato da un rappresentante della direzione del Residence, durante una affollata assemblea, aveva solennemente promesso di aver raggiunto un accordo circa la rimozione e ubicazione in altro sito dell’antenna.

I fatti dimostrano, al contrario, che i lavori di realizzazione dell’impianto non sono mai cessati ed, anzi, sono stati ultimati, anche dopo le vivaci proteste della popolazione e le dichiarazioni delle istituzioni locali.

“Ora, con l’entrata in esercizio dell’antenna – afferma Giuseppe Teodoro Coordinatore Comitati Romani contro l’Elettrosmog – chi garantisce ai cittadini che il gestore, la proprietà ed il Municipio manterranno le promesse indicate?
L’esperienza di tanti anni e tante battaglie – continua Giuseppe Teodoro – ci insegna che quando un’antenna è in funzione raramente si è riusciti a far spegnere, rimuovere ed, eventualmente, ricollocare in altro sito l’impianto, mentre accade quasi sempre che le autorità preposte, trincerandosi dietro robusti alibi, allunghino i tempi delle decisioni, per fiaccare le resistenze della gente ed attendere che il conflitto sociale si consumi da sé.
In questa vicenda, dunque – conclude il Coordinatore Comitati Romani contro l’Elettrosmog – registriamo con rabbia ed amarezza che le promesse delle istituzioni locali sono state ampiamente disattese e che, al contrario, l’antenna è in funzione e sta inquinando il territorio, con tutte le conseguenze connesse.
Invitiamo, pertanto, il Comitato spontaneo di Parrocchietta a non abbandonare la battaglia di civiltà intrapresa con slancio e fermezza a tutela della propria salute, rilanciando le iniziative di mobilitazione in tutto il quartiere”.


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