Categorie: Ambiente Degrado
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Legambiente piazza la regione Lazio in sesta posizione nella classifica di “Mare Monstrum”

Aumentano le infrazioni sulle aree demaniali

Le coste laziali scalano la classifica nazionale dell’illegalità. Con le sue 1.050 infrazioni, 391 in più rispetto allo scorso anno, come certificato da “Mare Monstrum” di Legambiente, il dossier sulle illegalità costiere elaborato sulla base dei dati delle Forze dell’Ordine e delle Capitanerie di Porto, la regione Lazio è salita dalla sesta all’ottava posizione.

Le infrazioni regionali pesano il 7,8% sul totale nazionale con 2,8 illegalità al giorno, 2,9 per ogni chilometro di costa. Le persone arrestate e denunciate aumentano e sono 1.243 (481 in più rispetto al 2011), così come i sequestri che arrivano a 209 (ossia 13 in più rispetto allo scorso anno).

mfront_legambiente_mareLorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio ha dichiarato: “ Nel Lazio crescono in modo incredibile le infrazioni sul mare e sulle coste, attaccate sul fronte dell’abusivismo, della pesca illegale, della navigazione fuorilegge. I numeri aumentano in modo davvero preoccupante, addirittura quasi del 60%, da un lato di certo per il buon lavoro delle forze dell’ordine e delle procure, ma anche perché si continua a pensare che il mare è una risorsa da sfruttare fino allo stremo.

Servono, allora, nuove politiche regionali per tutelare una delle risorse più importanti, sul fronte ambientale ma anche su quello economico, e dalla Regione Lazio ci aspettiamo a breve il riavvio della discussione sul PTPR, sul piano coste e sul piano di tutela delle acque, ma anche nuovi sforzi per gli abbattimenti degli abusi edilizi. D’altra parte rimane, invece, fondamentale il ruolo dei cittadini, sentinelle che possono segnalare i casi di illeciti sul mare alla nostra Goletta Verde che tra pochi giorni arriverà nel Lazio.”

Tra le cause che hanno determinato il peggioramento di questa situazione c’è da sottolineare il peso dell’abusivismo edilizio in aree demaniali dove il Lazio rimane stabile in ottava posizione nella classifica nazionale, l’ aumento delle infrazioni sulla pesca di frodo, le violazioni al codice della navigazione con 263 illegalità compiute nel 2012 rispetto alle 175 del 2011 e 413 persone denunciate e arrestate e 50 sequestri effettuati che fanno salire la nostra regione al quarto posto della classifica nazionale con il 9,7% delle infrazioni sul totale in Italia. Non migliora la situazione per quanto riguarda l’inquinamento del mare, dove sono state accertate 111 illegalità, che fanno salire il Lazio dall’undicesima alla settima posizione.

Dal 5 luglio il monitoraggio di Goletta Verde di Legambiente tornerà a valutare lo stato di salute del mare e delle coste e la questione delle spiagge negate, mettendo anche a disposizione il servizio SOS Goletta che permette di inviare segnalazioni di situazioni di inquinamento del mare e dei laghi.

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