Lei si merita una medaglia. Ma a sue spese

Umiliati i pompieri impegnati nell'emergenza del terremoto dell’Aquila dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, che gli recapita medaglie virtuali
di F. D. - 17 Ottobre 2012

Qualche giorno fa a centinaia di vigili del fuoco è pervenuta una busta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile nella quale vi erano due fogli, il primo era una pergamena tipo diploma attestato di pubblica benemerenza con indicati i dati personali del vigile del fuoco e la seguente dicitura: “A testimonianza dell’opera e dell’impegno prestati nello svolgimento di attività connesse ad eventi della protezione civile”; in riferimento al lavoro svolto dai vigili del fuoco durante il terremoto dell’Aquila del 7 e dell’8 aprile 2009.
Il secondo allegato era una comunicazione dell’ufficio relazioni istituzionali in cui veniva specificato che qualora il vigile insignito avesse voluto fregiarsi delle insegne, (cioè medaglia da inserire sulla divisa) esso avrebbe dovuto provvedere all’acquisto con oneri a proprio carico e per di più esclusivamente presso un’unica specifica società indicata sul documento, che certo (come specificato nella lettera) avrà pure tutti i requisiti per realizzare una medaglia ritenuta ufficiale ma conferisce un tono più fosco a questa vicenda già di per se assurda.

Un semplice grazie ed un’unica pergamena sicuramente sarebbero bastati a un corpo e a un personale che agisce con un senso del dovere altissimo e che sicuramente con questa azione è stato offeso.
Non vogliamo fare retorica disfattista nei confronti di un paese che sembra essere alla deriva e questo articolo non servirà certo a risarcire l’umiliazione subita ma è l’occasione per rinnovare il nostro ringraziamento all’opera dei vigili del fuoco e l’invito a chi di dovere a prestare più attenzione alla forma, dato che la sostanza non sembra attualmente alla nostra portata.


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