Lucciole. I cittadini contestano l’ordinanza Alemanno

L'ordinanza del sindaco di Roma è miseramente fallita
di A.M. - 27 Giugno 2011

L’ordinanza Alemanno emanata all’indomani della sua elezione a sindaco di Roma e che ogni tanto viene ripresa dai media che ci informano su quanti controlli e quante identificazioni vengono fatte dalle forze dell’ordine sulle nostre strade è miseramente fallita.

Almeno questo è il senso che emerge da una iniziativa su cui da tempo lavorava la consigliera del Pdl nel Municipio Roma 7, Lorena Vinzi, tutta tesa a sensibilizzare il Campidoglio sulla necessità di togliere da sotto le finestre di esasperati cittadini, l’attività del meretricio.

All’annuncio pubblicato anche su questo giornale hanno risposto venerdì 24 giugno sera un consistente numero di persone, molte delle quali impegnate per il Pdl nelle istituzioni locali confinanti.
Armati di megafoni e con tanto di pettorina arancione e catarinfrangente hanno di fatto allontanato, anche se per pochi minuti, trans e prostitute dal loro luogo di lavoro ormai stabilizzato da anni in quel tratto di via Palmiro Togliatti e piazza Pino Pascali.

La gente ha ormai paura e vista l’incapacità delle istituzioni a debellare una situazione allucinante, dove è ormai possibile vedere dalle proprie finestre il consumo dell’amore a pagamento sia di prostitute che di trans non risponde neanche più ad iniziative tese ad eliminare una vera e propria piaga sociale.

I partecipanti all’iniziativa, la consigliera Vinzi su tutti, sanno bene e lo hanno detto anche loro, che una rondine non fa primavera. In sostanza non vogliono accontentarsi di aver fatto allontanare la prostituzione in strada, per pochi minuti, vogliono replicare e raccogliere le firme necessarie per far muovere una proposta di legge presentata dai ministri Carfagna/Alfano ferma da oltre due anni in commissione e che prevede tra l’altro il reato per chi si prostituisce in strada..ben oltre, dicono, la semplece contravvenzione prevista dall’ordinanza Alemanno.

A manifestazione conclusa e in attesa di nuove iniziative tra cui la petizione popolare per disincagliare la proposta di legge ferma in commissione, ci aspetteremmo però che almeno i tanti consiglieri municipali del Pdl presenti alla manifestazione producano e propongano atti che vadano al superamento di una ordinanza sindacale che al di la di qualche multa e qualche riconoscimento non sembra per niente aver attaccato alle radici il problema, tanto che per quanto riguarda il Municipio Roma 7 ormai non c’è più una palo dell’illuminazione sulla Togliatti o un metro quadro di piazza Pino Pascali o via Severini e via Emilio Longoni che non sia occupato da una giovanissima lucciola dell’est o da un supergonfiato trans brasiliano.

Chi esce sconfitto da questa guerra dichiarata solo a voce al mondo della prostituzione  è  il nauseato popolo delle periferie a cui l’ordinanza sindacale non ha dato in questi due anni la benchè minima risposta.

Il meretricio a Roma era ed è ancora sotto le finestre e davanti i portoni delle  abitazioni.


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