Maltempo, Campidoglio chiede stato di calamità naturale

Impiegati quasi 1600 uomini, 300 circa i mezzi per più di 900 interventi
di Francesco De Luca - 29 Ottobre 2008

Il Campidoglio chiederà alla Regione Lazio di dichiarare lo stato di calamità naturale a seguito dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la città.

Secondo i dati dell’Osservatorio meteo del Collegio Romano, nella giornata del 28 ottobre – tra le ore 19,00 e le 21,00 – sono caduti 71,1 millimetri di acqua. Calcolando che un millimetro corrisponde ad un litro su metro quadrato di superficie, in sole due ore sono caduti ben 71 litri su ogni metro quadro. Un fenomeno di questo genere non si verificava su Roma dal 21 ottobre del 1993.

Per ovviare all’emergenza l’amministrazione comunale, in coordinamento con la Questura di Roma e i Vigili del Fuoco, ha impiegato squadre della Polizia Municipale, della Protezione civile comunale, dell’Acea e del Servizio Giardini: un totale di quasi 1600 uomini con 300 mezzi impiegati per più di 900 interventi effetuati.

Nello specifico, 900 sono stati i Vigili Urbani impiegati con un centinaio di mezzi e 300 gli interventi effettuati. A questi si devono aggiungere 200 uomini della Protezione civile comunale, con 20 idrovore e altrettanti mezzi di supporto logistico.
Gli interventi, oltre 200 – stabili e scantinati allagati, alberi caduti, cabine elettriche fuori uso – si sono concentrati nel principalmente nei Municipi I, IV, V, VIII, X, XI e XX anche se tutta la città è stata interessata dal fenomeno.

Il temporale del 28 ottobre raccontato dai lettori di Roma


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