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Il mercato fantasma

E' a Tor Sapienza tra viale Giorgio De Chirico e viale De Pisis

Siamo in piena campagna elettorale e i candidati allo scranno più alto dell’aula Giulio Cesare stanno battendo in lungo e largo la nostra città e i nostri municipi.

Il quartiere di Tor Sapienza è già stato visitato da alcuni degli aspiranti Sindaco, richiamati dal degrado e dai roghi tossici provenienti dal campo Rom di via Salviati e dagli insediamenti abusivi come quello di via Collatina. Va detto che dopo gli impegni del prefetto Gabrielli un lieve miglioramento almeno per quanto riguarda i roghi tossici c’è stato ma questo non può assolutamente bastare e di questo, grazie anche alle battaglie del CdQ Tor Sapienza, se ne sono resi conto anche i partiti e soprattutto i candidati Sindaco.

Mercato Tor Sapienza abbandonato3Tra i primi politici a visitare Tor Sapienza ricordiamo Salvini che visitò anche il Campo Rom di via Salviati e via via gli aspiranti Sindaco come Marchini che visitò il campo di notte e successivamente di giorno, poi Giachetti, la Meloni, la Raggi e adesso non ci resta che sperare che da quei “sopralluoghi” ne traggano gli spunti necessari per mettere nei loro programmi di governo della città impegni precisi per la “rinascita di quartieri”, ammettiamolo, abbandonati da anni e su cui l’amministrazione centrale non ha praticamente investito un euro.

Mercato Tor Sapienza abbandonato1Come detto Alfio Marchini è stato tra i primi aspiranti Sindaco a verificare le negatività del quartiere e lo abbiamo seguito nella visita nel mercato rionale di viale G. De Chirico/De Pisis.
Chiamarlo mercato è più che un eufemismo, un ammasso di box semi-arrugginiti e rigorosamente abbandonati; un solo banco vendita attivo quella mattina, quello del presidente dell’Ags Mercato di Tor Sapienza il quale ci ha detto che altri 4/5 banchi, degli oltre venti, aprono un paio di volte a settimana.

Mercato Tor Sapienza abbandonato2

Una autentica “caporetto” commerciale che ha lasciato esterrefatto lo stesso Marchini il quale intrattenendosi con il presidente dell’Ags ne ha ascoltato anche la proposta per il rilancio, che non potrà mai avvenire se la struttura non sarà spostata in prossimità di via di Tor Sapienza dove, da anni esiste un’area pubblica abbandonata.
E che farci con l’enorme spazio oggi occupato dal mercato?
Molte le idee da parte dei cittadini di Tor Sapienza e da chi accompagnava il potenziale Sindaco di Roma, la più gettonata quella di realizzarci un centro sportivo pubblico degno di questo nome, con piscine, palestra, centro culturale e spazi aggregativi per i giovani.

Mercato Tor Sapienza abbandonatoAppare ovvio che oltre al Campidoglio serve anche un Municipio forte e valido con eletti non avvezzi a dire sempre di si al capobastone di turno. Come non ricordare l’utilizzo ad personam di alcuni spazi interni al mercato assegnati per un anno ad una Associazione (di un altro Municipio, il IV) in cui si è tentato di realizzare un progetto per il lavoro. Inaugurato in pompa magna ha visto tutti gli attori in campo volatizzarsi dopo qualche mese.
Ci sono poi altri locali abbandonati anch’essi dove si volevano portare alcuni servizi dell’ex Municipio VII.

La rinascita di un quartiere nasce da progetti coraggiosi e fattibili che nascano dal basso e con il coinvolgimento di Comitati, Associazioni e Cittadini, solo così democrazia e partecipazione saranno parole piene di senso e non vuote come quelle blaterate in questo almeno, ultimo decennio!


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Un commento su “Il mercato fantasma

  1. I mercati rionali nacquero quando non esistevano supermercati o centri commerciali, l’idea era di dare la possibilità ai contadini di vendere i loro prodotti freschi ed a prezzi modici; se il mercato di Tor Sapienza non è mai decollato la motivazione è il costo troppo elevato dei prodotti, la gente non è stupida e a volte fa Km con la macchina per cercare di risparmiare, specie con la crisi attuale.
    I candidati che hanno già fatto passerella a Tor Sapienza sono della vecchia scuola politica, una sola domanda gli farei negli ultimi 30 anni che questa città è andata in declino loro dove stavano cosa hanno fatto? Magna, magna; sono per un cambiamento radicale perché fare politica non è sperperare denaro pubblico ed arricchirsi al spese dei contribuenti, fare politica deve essere solo un passaggio della vita due mandati e poi vai a casa, per dare il meglio di se stessi, confrontarsi con la gente, ascoltare i cittadini ed essere un’ottima massaia; per fare ciò ci vuole il coraggio di fare un cambiamento radicale, una rivoluzione politica, mettere alla prova chi non ha mai governato, mettere alla prova chi è pulito, non è legato con lobby e mafie; questo è il motivo per cui faccio l’attivista del M5S, un cittadino che lavora dietro le quinte, un cittadino che si informa. Vi do un’anticipazione, la Raggi non ha fatto passerella a Tor Sapienza, però verra ad ascoltare quei cittadini che vorranno dirgli qualcosa sabato 14 maggio.

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