

Punito aver ripreso gli operai che stavano lavorando senza le opportune misure di sicurezza
Una grave aggressione è avvenuta a Roma, nel XII municipio il 28 gennaio, nei confronti di Silvio Talarico, giornalista e ambientalista, assalito da un gruppo di operai che lavoravano presso il cantiere Caltagirone della zona denominata Tor Pagnotta 2. Il motivo dell’aggressione è stato quello di aver ripreso gli operai che stavano lavorando senza le protezioni necessarie, previste dal Testo unico sulla sicurezza 81/08 , per la costruzione delle palazzine di 7 piani in violazione dei vincoli urbanistici della zona.
Gli operai, nel timore di dover perdere il lavoro e incitati dal capocantiere, gli hanno inizialmente lanciato addosso mattoni e pezzi di ferro, per poi raggiungerlo in un parcheggio del quartiere dove (nel tentativo di recuperare la macchinetta fotografica) alle aggressioni verbali si è aggiunto il pestaggio con barre di ferro e bastoni. Sono intervenuti i carabinieri che si trovavano in zona ed il giornalista è stato portato all’ospedale Sant’Eugenio per le dovute cure.
La documentazione del giornalista (foto e filmato) è stata salvata solo in parte, grazie al fatto che Talarico aveva ripreso gli operai con una telecamera che durante il pestaggio era caduta sotto un’auto.
E’ da parecchio tempo in realtà, che Talarico stava portando avanti la battaglia di fermare lo scempio di Tor Pagnotta 2, mandato avanti dal costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone. L’area si trova tra Tor Pagnotta 1 e Tor Chiesaccia (una vecchia torre si avvistamento datata al XIII secolo e circondata fino ad ora da verde, che si può ammirare passando su via Laurentina in direzione del GRA). Lì è prevista la costruzione di 5 palazzine di 7 piani ciascuna, di cui una e mezzo è già stata realizzata, in un’area che dal Piano Regolatore era destinata a verde. Non solo, ma la le palazzine di 7 piani sorgeranno a ridosso della torre medievale di Tor Chiesaccia, “nascondendo” la vista di questo importante monumento storico.
Il mese di dicembre anche i comitati di quartiere di Tor Pagnotta e Fonte Laurentina si sono attivati, indirizzando una lettera aperta al consigliere comunale Marco De Priamo, denunciando quanto sta accadendo a Tor Pagnotta e Tor Chiesaccia, e chiedendo il blocco immediato dei lavori avviati.
In tutto questo trambusto, mentre consiglieri municipali come Domenico Durastante (PD) e associazioni come La Rete Romana di Mutuo Soccorso, esprimono i propri sentimenti di solidarietà al giornalista aggredito, ricordiamo che numerose famiglie stanno e hanno già comprato su carta alcuni appartamenti di Tor Pagnotta 2, il che fa sorgere l’interrogativo: come mai non sono già state fatte le verifiche necessarie a livello di vincoli ambientalistici prima di dare il via alle costruzioni?
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.