

Il presidente della comunità ebraica, Pacifici, lancia l'allarme. Alemanno gli dà ragione: "bisogna combattere ogni forma di odio ideologico"
Il 30 marzo, il presidente della comunità ebraica, Riccardo Pacifici in visita al campo di Birkenau, nell’ambito del viaggio della Memoria organizzato dalla Provincia di Roma, lancia l’allarme neonazismo a Roma. Per Pacifici nella capitale si starebbero ricreando gruppi di estrema destra legati a ideologie speculari a quelle naziste. Allarmato dalla situazione chiede alle forze dell’ordine, alla politica e alla magistratura di intervenire. "Vorrei capire – dichiara Pacifici – se le azioni di questi gruppi sono legali o meno in un Paese in cui la Costituzione vieta la ricostituzione di organizzazioni xenofobe o fasciste. Mi sembra che la preoccupazione sia condivisa in maniera bipartisan".
A dare ragione a Pacifici è il Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Per il primo cittadino "bisogna combattere ogni forma di odio ideologico, soprattutto quando assume i contorni dell’antisemitismo e dell’intolleranza razziale”.
"Dopo aver avvalorato l’importanza di iniziative come i viaggi della memoria importanti per mantenere vivo il ricordo dell’orrore della Shoah e far crescere, soprattutto tra i giovani, una coscienza civile, Alemanno torna sulle preoccupazioni di Pacifici. A nessun gruppo estremista – afferma il Sindaco – deve essere consentito di diffondere nella nostra città la propaganda dell’odio razziale e la cultura della violenza, da qualsiasi parte essa provenga”.
A conferma delle preoccupazioni esposte da Pacifici e da Alemanno, un nostro lettore, Mario Remoli, segnala che in alcune strade del IV Municipio frasi neonaziste sono una realtà che si tocca con mano giornalmente. Nell’articolo alcune foto di scritte e striscioni presenti in via di S.Leo, via Fiastra, via Apiro.
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