Non rinunciamo al nostro parco

Lo ribadisce l'associazione Castellaccio Verde nel XII municipio
Laura Roxana Neamtu - 4 Agosto 2009

I residenti del quartiere Castellaccio, nel XII municipio non rinunciano al loro parco. Lo hanno ribadito e continuano a farlo.

L’area verde è compresa tra il Fosso di Decima, via Malaga e via della Grande Muraglia, in una zona che ha visto un rapido sviluppo urbanistico e un altrettanto rapido aumento di edilizia non residenziale( a pochi passi si trova infatti il grande colosso commerciale Euroma 2).

Il parco in questione, o meglio l’area verde che i residenti del quartiere tanto desiderano vedere adibita a parco pubblico in realtà è inserita sin dal 2003, con la delibera n. 181 del 18/09/2003 nel piano di zona D4 e qualificata come area verde ( parco del Castellaccio).

Fin qui tutto regolare: per quale motivo però i nostri cittadini non riescono a vedere “ufficializzata” la sistemazione a verde del polmone verde del quartiere? Perché una serie di questioni sono sorte nel tempo. Nel 2004 il consiglio municipale ha deciso di spostare proprio li “il punto verde qualità” che non era stato possibile fare nel parco di Ferratella a causa delle proteste cittadine. Il nome non deve trarre in inganno: “punto verde qualità” non significa un’area verde particolarmente degna di “attenzioni”, ma in poche parole è lo strumento con cui il Comune permette ad un privato di costruire su di un terreno (nel caso di Castellaccio ciò potrebbe significare la realizzazione di un bowling ) in cambio della manutenzione del verde restante nel quartiere.

E stata proprio questa nuova decisione del XII municipio che ha spinto i residenti del quartiere a riunirsi nell’Associazione “Castellaccio Verde” allo scopo di tutelare un’area che i cittadini vedono come possibile luogo di incontro tra i quartieri che vi affacciano, dove passeggiare, praticare sport, far giocare i bambini ed i propri animali domestici, realizzare eventi culturali, insomma un luogo dove praticare vita sociale al riparo dallo smog ed il traffico della metropoli.

Nel febbraio del 2009 i membri dell’associazione, attrezzati di tosaerba, stivali e quant’altro (il tutto a loro spese) hanno mostrato un effettivo e costante impegno, riuscendo, a completamento di una lunga opera di bonifica, sfalcio e piantatura di alberi, ad aprire il parco al pubblico.

Tuttavia il progetto del “punto verde Qualità” nell’area verde del parco non è stato del tutto abbandonato: nel settembre del 2009 il presidente del XII municipio Pasquale Calzetta ha ribadito il parere positivo al vecchio progetto del “punto verde qualità” a Castellacio ed in più ha invitato il Dipartimento X a riavviare l’iter di approvazione. Un progetto quest’ultimo che inoltre nasce in contrasto con i vincoli naturalistici posti sul Fosso di Vallerano che prevedono la possibilità di costruire solo a distanze non inferiori a 150 mt dal corso d’acqua.

L’incubo dei residenti di Castellaccio che continuano a veder spuntare nel loro quartiere opere di edilizia si è cosi riaffacciato: da allora un intermittente, ma affaticato dialogo con il IX Dipartimento (Urbanistica). Numerosi solleciti sono stati inviati dal Difensore Civico per conto dell’associazione e finalmente una risposta del Dipartimento, pervenuta il mese di maggio del 2009 sembra aprire una porta di salvezza. Pare che l’ufficio si impegni a procedere alla sistemazione a verde dell’area.

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”A proposito dei ritardi nella realizzazione del parco – sottolineano invece i membri dell’associazione – questo non dipende dalla mancanza di fondi, i quali risultano infatti a disposizione. Della disponibilità di fondi del IX Dipartimento ci ha parlato anche Maurizio Cuoci, Vice-Presidente del Municipio XII, durante un incontro del 22/04/2009 ed è stato appurato dalla consigliera municipale Matilde Spadaro.”


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