Novembre, tempo di acconti Irpef. Ecco gli aumenti

Aumento degli acconti IRPEF e IRAP dal 99% al 100% per i contribuenti che anno presentato il modulo Unico Persone Fisiche 2013 relativo ai redditi 2012
Giuliano Rag. Iannilli, Consulente del Lavoro - 30 Ottobre 2013

Il D.L. n. 76 del 28 giugno 2013 (convertito nella legge n. 99 del 9 agosto 2013), ha previsto per l’anno di imposta 2013 all’aumento della misura degli acconti IRPEF e IRAP dal 99% al 100% per i contribuenti che anno presentato il modulo Unico Persone Fisiche 2013 relativo ai redditi 2012. I contribuenti che hanno presentato il modello Unico 2013 dovranno provvedere al ricalcolo dell’acconto di novembre sulla base delle nuove percentuali.

Tale provvedimento provocherà ai contribuenti notevole disagio in quanto dovranno tornare dal proprio commercialista o consulente che ricalcolerà gli importi da versare ed effettuerà una nuova compilazione del modello F.24 che andrà a sostituire quello eventualmente già consegnato a luglio.

Questi crescenti adempimenti fiscali che provocheranno un aumento dell’importo da versare in acconto IRPEF ed IRAP, sia pur nella maggior parte dei casi esiguo, potranno alla lunga ingenerare una serie di errori a cascata, nel senso che dovranno essere rielaborati numerosi conteggi già eseguiti su un gran numero di modelli Unico2013 e come è noto più spesso si rielaborano conteggi e maggiori sono le possibilità di errore derivanti. Ma non solo, se non si inseriscono correttamente i versamenti degli acconti nella banca dati del contribuente presso gli studi professionali si rischia, quando si andrà ad elaborare il nuovo Unico2014, di considerare erroneamente le somme relative al nuovo calcolo dell’acconto, con spiacevoli conseguenze fiscali e di responsabilità professionale. I contribuenti avranno tempo per pagare gli acconti delle imposte fino al 02 dicembre 2013 essendo il 30 novembre, loro scadenza naturale, cadente di sabato.

Le società a loro volta dovranno ricalcolare gli acconti, l’aumento da applicare sarà per l’IRES e IRAP dal 100% al 101%.

I contribuenti che hanno presentato il modello 730 lo scorso maggio non dovranno far fare nessun conteggio dato che sarà direttamente il CAF che ha inoltrato il modello a provvedere al ricalcolo ed a inviare il nuovo modello con le somme da trattenere direttamente al datore di lavoro o all’ente pensionistico.

Tutto questo per il contribuente comporterà un aggravio di costi e di disagi. Mentre per gli studi professionali un aggravio di lavoro che a suo tempo si considerava già eseguito e sostanzialmente da svolgere in forma gratuita in quanto il cliente difficilmente sarà disposto a pagare una parcella per il lavoro svolto in più e il titolare dello studio a sua volta difficilmente avrà la forza contrattuale, in questo periodo di crisi di lavoro e di incassi, di chiedere ed ottenere un compenso per l’opera straordinaria prestata.

 

 

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