Categorie: Cronaca
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Nuove scosse di terremoto alle 11.30

Avvertite anche nella capitale. Si comincia a delineare un primo bilancio dell'evento catastrofico del 6 aprile

Alle 11.30 due forti scosse di magnitudo 4.7 hanno, nuovamente, gettato il panico nella popolazione abruzzese provocando la caduta di altri calcinacci. Il sisma è stato avvertito anche a Roma dove per precauzione sono stati evacuati alcuni uffici di via Ostiense ed il museo Pigorini all’Eur.

Intanto il bilancio del terribile terremoto avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 aprile in Abruzzo, comincia a delinearsi: circa 180 morti, di cui 160 identificati, oltre 100 persone estratte vive tra le macerie, almeno 17mila sfollati e 1.500 feriti.

Notte di paura e smarrimento per le numerose persone nelle tendopoli e nelle macchine. Un’altra scossa sismica di una certa rilevanza è stata registrata alle 01,15 dalla strumentazione dell’Ingv e della sala situazione Italia della protezione civile, con magnitudo 4.5. In precedenza, alle 00.47, ce n’era stata una di magnitudo 3.6 con epicentro L’Aquila, Villagrande, Collimento e Scoppitto. E un’ora prima ne era stata registrata una di magnitudo 3.9.

Nella drammaticità di tutto questo, anche notizie positive che rincuorano e accendono la speranza di ognuno. Sono circa cento, infatti, le persone estratte vive dalle macerie: Marta Valente, la ragazza rimasta bloccata nel palazzo di quattro piani crollato in via Sant’Andrea a L’Aquila, è salva, cosi come Matteo; Gianluca è stato estratto vivo dalle macerie 8 ore dopo il crollo.

Incredibile, inoltre, la storia di una neo mamma: “uscivo da un cesareo, sono riuscita a scappare con i punti, senza scarpe, con le flebo attaccate, con mia madre e con la bambina. Sono andata via dall’ospedale de L’Aquila, scappavano tutti anche i medici". Lo ha raccontato Annalisa Angelini, a "Studio Aperto". La donna ha partorito proprio nel giorno del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, ed è riuscita a fuggire dall’ospedale a piedi nudi.

Dalle macerie di un’abitazione crollata in località San Gregorio (L’Aquila) è stata estratta viva una bambina di 2 anni.

Moltissime le storie che si susseguono nell’inferno di una città che non sarà più la stessa.

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