Occupata palazzina ATER in via Magnaghi

Nella mattinata del 21 maggio dal fronte di Lott@popolare "contro la speculazione dei privati". Catarci: ”Questo sproporzionato schieramento di forze di polizia sarebbe auspicabile per cause più nobili”
di Mauro Carbonaro - 22 Maggio 2009

Nelle prime ore del mattino del 21 maggio, un gruppo di circa 100 persone ha occupato l’ex sede territoriale dell’ATER (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) di via Magnaghi. Il gruppo, identificatosi con la sigla “Lott@popolare”, ha aspramente criticato “il processo di speculazione che tocca da anni e sempre più voracemente il patrimonio pubblico di questa città”. Dalle parole del gruppo, soprattutto composto da giovani militanti degli spazi sociali e da studenti, è emerso l’obiettivo della loro lotta, “offrire una serie di servizi a titolo gratuito o a prezzi popolari e riempire il vuoto presente sul territorio dove crescerà".

Lo stabile occupato per parecchie ore dai dimostranti, si trova attualmente all’asta per una cifra di circa 800mila euro. Dai giovani dimostranti critiche aspre verso il Partito Democratico di zona che nelle scorse giornate aveva giudicato sufficiente il servizio offerto dal teatro Palladium. “Un teatro a gestione privata è in grado di fornire eventi a grandi prezzi – commentano i giovani occupanti – che non portano a coinvolgere la cittadinanza del territorio in nessun modo, gli studenti, i precari, gli anziani. Allo stesso modo non ci bastano i grandi impianti sportivi, inaccessibili alla gente comune.”

Tra le idee di realizzazione del fronte di Lott@popolare, il palazzo sarebbe quindi dovuto divenire “incubatore di servizi popolari“ (discipline sportive, scuola popolare, scuola di musica), accessibile ai cittadini del quartiere a costi minimi.

Nelle prime ore del pomeriggio, uno schieramento di forze di polizia, sollecitate ad intervenire dall’Ater Roma e da autorevoli esponenti politici, sono poi riusciti a sgombrare lo stabile, provocando però la reazione del presidente dell’XI municipio Andrea Catarci. “La solerzia con cui le forze dell’ordine sono intervenute questo pomeriggio – commenta Catarci – sarebbe auspicabile per cause più nobili. Vorremmo riscontrarla per quegli interventi di manutenzione che l’Ater sistematicamente ignora, per la bonifica dell’eternit ancora presente in molti ballatoi e giardini della Garbatella o magari per contrastare energicamente il mercato parallelo delle case Ater”.
Lo stesso Catarci ha commentato aspramente l’operato del presidente Ater Roma, Luca Petrucci “il Presidente Petrucci è riuscito oggi a militarizzare un quartiere, causando tensioni che non si vedevano da tempo. A tale ragione ci chiediamo: quale è la destinazione di questo immobile? Sarà l’ennesimo regalo a qualche privato o riusciremo ad avere un interesse pubblico preminente?”


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