

Sulle cause indagano i carabinieri della compagnia di Ostia
Un raid studiato nei minimi dettagli, un avvertimento che non lascia spazio ai dubbi. Alle 3 del mattino di domenica 21 settembre, qualcuno è entrato in un palazzo nel cuore di Ostia, a pochi passi da via delle Baleniere, portando con sé stracci, carta e benzina.
Ha imbevuto il materiale e gli ha dato fuoco proprio davanti alla porta di un appartamento.
L’incendio ha iniziato a divorare l’ingresso e il calore ha fatto esplodere alcune mattonelle. A svegliare il condominio, una coppia di residenti: insospettiti dal rumore, hanno aperto la porta e si sono trovati davanti il fumo che già invadeva il pianerottolo.
L’allarme è scattato subito. I vigili del fuoco sono arrivati in pochi minuti e hanno domato le fiamme, impedendo che si trasformassero in tragedia. Nessun ferito, ma la paura è stata tanta.
Il proprietario della casa presa di mira non era in casa al momento dell’attacco. Un dettaglio che fa pensare: chi ha agito potrebbe averlo saputo. Non si esclude la presenza di un complice, pronto ad avvisare dall’esterno.
Sulle cause indagano i carabinieri della compagnia di Ostia. L’ipotesi più forte è quella di un avvertimento.
L’uomo che vive nell’appartamento è già stato identificato: appassionato di pitbull, in passato allevava diversi cani molto diffusi nelle zone di Ostia Nuova.
Intanto, i residenti raccontano che nei giorni scorsi il cancello del condominio era stato forzato. Un dettaglio che alimenta l’idea di una azione premeditata.
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