

La vittima, soccorsa e portata al Grassi di Ostia, ha dichiarato agli investigatori di non aver mai subito minacce, ma la sua versione resta al vaglio della polizia
Una rapina violenta, consumata in piena notte tra le mura di un appartamento di via Umberto Cagni, a Ostia.
Quattro uomini, armati di pistola, coltello e spray al peperoncino, hanno fatto irruzione nella casa sorprendendo il residente, un uomo agli arresti domiciliari con precedenti per droga.
La banda non ha esitato a usare lo spray urticante per stordire la vittima, poi minacciata con le armi e derubata.
Un colpo efferato ma dal bottino esiguo. Così poco per giustificare tanta violenza, ed è proprio questo dettaglio ad alimentare i sospetti degli inquirenti.

La rapina, avvenuta in una delle zone popolari a ridosso delle piazze di spaccio di Ostia, potrebbe infatti nascondere un movente diverso: una spedizione punitiva legata al mondo della droga.
La vittima, soccorsa e portata al Grassi di Ostia, ha dichiarato agli investigatori di non aver mai subito minacce, ma la sua versione resta al vaglio della polizia.
Secondo le prime testimonianze, a fare irruzione sarebbe stato un gruppo di uomini di origine magrebina che, oltre alla rapina, avrebbe anche danneggiato l’appartamento.
Gli agenti stanno setacciando ogni pista: dall’ipotesi di un regolamento di conti all’ombra dello spaccio, fino a quella di una rapina “punitiva”.
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