Categorie: Politica Sport
Municipi: , , | Quartiere:

Palestre a cielo aperto contro il degrado: a Tor Bella Monaca lo sport nei parchi raddoppia

Campidoglio all'attacco contro il degrado nel Municipio VI: lo sport come riscatto sociale

C’è una Roma che non si rassegna all’idea di essere soltanto un dormitorio e che rivendica il diritto alla bellezza, alla salute e alla condivisione.

Una risposta concreta a questa esigenza arriva dal verde pubblico del Municipio VI “Le Torri”, dove il rumore delle ruspe e dei martelli pneumatici non annuncia l’ennesima colata di cemento, ma la nascita di due nuove palestre a cielo aperto.

I parchi pubblici della periferia est stanno per cambiare volto, trasformandosi in spazi dedicati allo sport gratuito e all’aggregazione sociale.

Sotto la regia del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, i cantieri sono già partiti al Parco delle Cincie (nell’omonima via) e apriranno a stretto giro anche al Parco Peppino Impastato di via Bompietro.

L’obiettivo è ambizioso: sottrarre queste aree al rischio di isolamento e abbandono, restituendole ai residenti, ai giovani e agli anziani sotto forma di veri e propri centri sportivi di prossimità, liberi e accessibili a tutti.

Dallo spinning al calisthenics: come cambiano i parchi

La riqualificazione non si limiterà a qualche ritocco estetico, ma porterà nei due parchi attrezzature di livello professionale per l’allenamento cardio e muscolare.

Al Parco delle Cincie gli operai sono già all’opera per posizionare panche specifiche per addominali e dorsali, una postazione per lo spinning e una complessa struttura per il calisthenics, la disciplina a corpo libero che spopola tra i giovanissimi. Nei prossimi giorni la stessa metamorfosi toccherà al Parco Peppino Impastato, dove verranno installate doppie sbarre, postazioni per trazioni e panche multifunzione.

In entrambi i siti, la parola d’ordine è sicurezza: tutta la superficie calpestabile sarà coperta da una pavimentazione a quadrotti in gomma antitrauma, ideale per attutire le cadute e permettere allenamenti intensi senza rischi.

Un tesoretto da 2,3 milioni contro l’isolamento

Questo sdoppiamento di cantieri nel Municipio VI non è un episodio isolato, ma fa parte di una scossa più ampia che sta attraversando l’intera rete del verde pubblico romano.

L’intervento è finanziato tramite un maxiappalto capitolino da 2,3 milioni di euro destinato interamente alla manutenzione straordinaria e alla creazione di 24 nuove aree ludiche e sportive distribuite nei vari quartieri della città.

«Vogliamo che i nostri parchi siano luoghi vivi, capaci di attrarre le persone e di sottrarle alla solitudine», spiega l’assessora capitolina all’Ambiente e ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi.

«Con queste nuove installazioni, che si sommano alle oltre quaranta già completate a Roma, portiamo il benessere fisico e l’aggregazione anche lontano dal centro storico. Lo sport nei parchi è un eccezionale strumento di inclusione e presidio sociale».

Nel quadrante delle “Torri”, d’altronde, la cura del verde ha già mostrato i primi frutti con i percorsi attrezzati di via Dupré e del parco Gastinelli, a cui si sono aggiunte le aree giochi per bambini nei parchi delle Canapiglie e Sinisgalli.

Un tassello alla volta, la periferia est prova a riprendersi i propri spazi, dimostrando che per fare comunità, a volte, basta una sbarra per le trazioni e un prato pulito.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento