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Parchi, alberi e sicurezza: Azione lancia il suo decalogo per la cura del verde capitolino

Tra le proposte anche la mappatura dei terreni abbandonati e la pulizia ad Ama

Un agronomo di quartiere, controlli più severi sulle ditte, perizie strumentali sugli alberi e una mappa aggiornata dei terreni e delle essenze arboree.

È questa la “ricetta” che Azione propone per restituire ordine e visione alla gestione del verde pubblico della Capitale, la città con il patrimonio arboreo più grande d’Europa, ma anche tra le più fragili quando si parla di cura e manutenzione.

Sono dieci le proposte messe nero su bianco dai consiglieri del partito di Carlo Calenda, rivolte alla Giunta Gualtieri per migliorare il regolamento capitolino del verde.

A queste, si aggiunge un’altra richiesta: dare finalmente attuazione alla mozione già approvata sulla sicurezza nei parchi.

“I dieci punti che abbiamo pensato – spiega la capogruppo comunale Flavia De Gregoriosono un’applicazione concreta e praticabile delle regole già esistenti. Non servono nuovi annunci, ma una gestione programmata e responsabile”.

Un agronomo per ogni quartiere e più formazione

Tra le proposte più concrete, l’istituzione di un agronomo di riferimento per ogni municipio, un punto di contatto per cittadini e uffici che possa seguire da vicino lo stato di salute del verde e intervenire tempestivamente in caso di criticità.

Altro capitolo centrale: la formazione del personale. “Serve investire nei corsi di aggiornamento del Servizio Giardini – sottolinea De Gregorio – per introdurre competenze digitali e conoscenze tecnico-scientifiche aggiornate”.

Più tutele per i pini e controlli indipendenti

Non manca un pensiero ai pini di Roma, simbolo della città messi a dura prova dalla cocciniglia tartaruga.

Azione propone tutele specifiche per la loro salvaguardia e l’introduzione di verifiche strumentali sulla staticità degli alberi, per andare oltre il semplice controllo visivo (VTA).

Sul fronte dei lavori, il partito chiede inoltre controlli pubblici indipendenti sulle ditte incaricate della manutenzione, spesso monitorate solo da agronomi interni alle stesse aziende.

Parchi più sicuri e pulizia ad Ama

Altro nodo cruciale è la sicurezza. “Illuminazione, pulizia e manutenzione devono andare di pari passo” ribadiscono i consiglieri regionali Alessio D’Amato e Antonio De Santis, che chiedono di affidare ad Ama la gestione completa della pulizia delle aree verdi.

Parallelamente, Azione propone di mappare i terreni abbandonati per individuare responsabilità e proprietari, passo fondamentale per ridurre il degrado e prevenire incendi e occupazioni.

“Come amministratoriconclude De Gregorio – abbiamo il dovere non solo di denunciare i problemi ma di proporre soluzioni praticabili. Roma merita un piano del verde che guardi al futuro e restituisca ai cittadini spazi curati, sicuri e vivibili”.


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