Piano antiprostituzione

E’ in atto la terza fase. Tutte le sere controlli in strada
Enzo Luciani - 23 Giugno 2011

E’ in atto la terza fase dell’azione di contrasto al fenomeno della prostituzione pianificata dal Questore di Roma lo scorso agosto. Il terzo step prevede che tutte le sere le forze dell’ordine verifichino "la strada". Oscillano tra le 100 e le 40 presenza in media le persone controllate ogni sera negli ultimi 20 giorni, prevalentemente di nazionalità rumena. Ciò che emerge dai servizi e dall’analisi del fenomeno è la conferma del trend in diminuzione delle presenze di donne e uomini dedite al meretricio su strada.In particolare la road map della prostituzione conduce in alcuni punti della città tra cui l’Eur, Via Longoni, la zona del Mattatoio, Piazza Giovanni Pascoli e Viale Palmiro Togliatti, dove ancora è presente il fenomeno, e su cui continua ad essere orientata l’attenzione della Questura.

I controlli che caratterizzano questa fase dell’attività antiprostituzione seguono ad ulteriori due momenti che hanno segnato una nuova strategia per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno della prostituzione messa in campo dalla Questura di Roma lo scorso agosto.In particolare, dopo una prima operazione ad alto impatto che ha coinvolto azioni a singhiozzo ed a macchia di leopardo nelle diverse aree maggiormente interessate al fenomeno della prostituzione (anche per evitare l’effetto “assuefazione” ai controlli), l’attività di polizia è stata poi integrata con l’impiego nel corso dei servizi di psicologhe della Polizia di Stato, che si sono occupate dell’analisi del fenomeno in grado di ricavare elementi utili alla ottimizzazione dei servizi anche sotto il profilo investigativo.

L’attività su strada affidata alle Volanti ed ai Commissariati si completa con l’intervento finalizzatore dell’Ufficio Immigrazione al quale viene affidata la trattazione degli stranieri irregolari sia di nazionalità extracomunitaria sia di origine comunitaria. In particolare l’azione dell’Ufficio Immigrazione congiunto a quello della Polizia Scientifica consente di garantire il censimento costante delle presenze sul territorio con la compiuta identificazione dei singoli soggetti, nonché l’adozione di tutti i provvedimenti amministrativi e di Polizia Giudiziaria a carico di soggetti non in regola con le leggi vigenti. All’esito dei controlli antiprostituzione delle ultime 48 ore 17 extracomunitari irregolari sono stati espulsi dal territorio nazionale.Intanto sul fronte della prostituzione in house non si allenta l’attenzione della Questura, che negli ultimi 10 mesi hanno condotto a chiudere 27 case d’appuntamenti, 2 alberghi e 3 centri massaggi, con la denuncia all’Autorità giudiziaria dei rispettivi gestori.

Per contrastare il fenomeno si sono organizzate anche alcune realtà del territorio romano, come comitati di quartiere, associazioni cittadine ed esponenti politici locali, i quali hanno deciso di costituire un Coordinamento Romano Antilucciole (CRA) per creare una rete di iniziative volte al contrasto del fenomeno della prostituzione e a sostegno del DDL presentato dai ministri Alfano e Carfagna introducente il reato di prostituzione in strada, inspiegabilmente fermo al Senato da più di due anni.

"Iniziative come le passeggiate notturne per scoraggiare prostitute e clienti, le cocomerate e il karaoke in strada – – fanno sapere in una nota Francesco Filini, Assessore alle politiche sociali del Municipio IV, Lorena Vinzi, Cosigliera del Municipio VII, Roberto Santoro, Consigliere del Municipio V, Fulvio Giuliano, Consigliere del Municipio X, Fernando Vendetti, Consigliere del Municipio VIII, Gianluca D’Angelosante, Presidente del Comitato No degrado a Viale Marconi e Lino Proscia, rappresentante della Comunità di Quartiere di Prati Fiscali – saranno moltiplicate in tutti quei territori romani afflitti dalla piaga della prostituzione sotto le abitazioni. Già da domani 24 giugno sera saremo tutti presenti al Collatino nel VII Municipio per parlare con i residenti di quel quartiere costretti a subire ordinarie scene di degrado e di violenza a causa delle decine di trans che stazionano ed esercitano sotto le finestre dei cittadini. Abbiamo già raccolto migliaia di firme, entro il mese di luglio ci recheremo fuori al Senato e pretenderemo di consegnarle al Presidente e ai capigruppo di tutti i partiti politici. Invitiamo tutti gli esponenti locali e nazionali del territorio romano – hanno concluso – ad aderire al Coordinamento e farsi portavoce delle istanze dei cittadini."


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