Piano freddo 2009-2010

Più strutture per l'assistenza ai senzatetto. Varato anche il piano piogge
di Maria Giovanna Tarullo - 30 Novembre 2009

Il Comune di Roma, che non intende farsi trovare impreparato all’imminente arrivo del freddo, ha presentato il nuovo "Piano freddo 2009-2010" per l’assistenza ai senzatetto.

Il piano prenderà il via dal 1 dicembre e si prepara a coprire i mesi più freddi fino al prossimo 31 marzo 2010. La previsione è di donare assistenza a circa 600 persone senza fissa dimora, in undici strutture dislocate nei vari Municipi della capitale che daranno ospitalità, dalle 19 alle 9 del mattino. I senzatetto saranno accolti dalle oragnizzazioni, in tre padiglioni predisposti all’interno dell’ex Fiera di Roma, dove ad occuparsi del servizio di assistenza socio sanitaria, saranno i volontari della Croce Rossa Italiana affiancata dal Comune, con la partecipazione della Regione Lazio. Pronti a garantire servizi, dal personale medico e di assistenza da parte delle 5 Asl romane, dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani", dell’Ospedale israelitico, e ancora dell’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti; e il contrasto delle Malattie della Povertà del San Gallicano, la Croce Rossa Italiana e la Sala Operativa Sociale del Comune di Roma. Inoltre importante sarà anche la collaborazione con le molte parrocchie romane impegnate nell’aiutare i senza tetto.

I ricoveri sono aumentati rispetto agli anni precedenti. In totale sono undici le strutture, sei di proprietà comunale e gestiti da associazioni (per 480 posti) e cinque offerti da associazioni e parrocchie (per altri 110 posti) pronte ad offrire non solo un posto caldo dove dormire, ma anche pasti (cena calda e prima colazione), servizi "alberghieri" – docce, cambio di biancheria e vestiario, armadietti, sala comune – e ospedalieri – pronto soccorso e assistenza socio-sanitaria, garantiti dalle Asl e dagli ospedali firmatari del protocollo.

Mentre pronti a soccorrere i senza fissa dimora in giro per la capitale, vi sono le otto unità mobili della Sala Operativa Sociale più tre mezzi per la notte e due pullman messi a disposizione da Trambus.

L’intero piano costerà al Comune 959 mila euro, l’assessore alle Politiche Sociali Sveva Belviso ha dichiarato in merito al progetto "Anche quest’anno abbiamo messo a punto un progetto completo che va dall’accoglienza, all’assistenza sociale e sanitaria. I senza fissa dimora non saranno ospitati tutti in un’unica struttura, come l’ex Fiera di Roma, ma in 11 ricoveri suddivisi per fragilità: delle sei strutture del Comune, infatti, una sarà dedicata agli immigrati, due alle donne, una ai senza fissa dimora con discreta autonomia, una ai clochard con particolari patologie e l’ultima alle persone con elevato grado di cronicità». L’assesore Belviso ha inoltre dichirato "Il progetto sarà attivo da dicembre,il piano prevede di fornire anche pasti a domicilio per tutto l’anno ad anziani della città.Poichè tantissimi anziani che vivono di stenti in casa non vogliono andare nelle mense sociali, e quindi rinunciano a dei pasti che, dal punto di vista nutrizionale, sono necessari in quella fascia di età in cui c’è una degenerazione fisiologica del corpo dell’individuo. Quindi cerchiamo di fare fronte a questo portando i pasti a casa delle persone".

L’assessore ha fatto sapere che il Comune ha avviato un’altra iniziativa, che partirà sempre nei primi giorni di dicembre, che si chiama "Casa dei papà". Si tratta di mini appartamenti per tutti i padri separati con almeno un bimbo, che a causa della loro nuova condizione e della crisi economica sono entrati a fare parte della categoria dei nuovi poveri. "C’è il bando di iscrizione aperto – ha ricordato Belviso -, quindi tutti i papà separati con almeno un bimbo, che sono in questa situazione di bisogno, potranno fare richiesta all’amministrazione comunale. Noi mettiamo a disposizione dei mini appartamenti, dove loro potranno avere tutto. Ci sarà bisogno di una compartecipazione alla spesa, proprio perché non si tratta del circuito tradizionale dei senza fissa dimora ma di quelle persone che contiamo di restituire alla città nel corso di un anno. In queste strutture possono starci i bambini, potranno dormire lì nel week end o quando sono affidati ai papà. Insomma, ripristinare l’atmosfera familiare e cercare di fare emergere queste persone da questa situazione".

Chi ha bisogno di assistenza potrà rivolgersi alla sala operativa sociale del Comune di Roma che al numero 800440022 risponderà 24 ore su 24 per offrire assistenza ma soprattutto indirizzare alle strutture, aperte dalle 19 alle 9 del mattino.

Insieme al piano freddo è stato varato anche un "piano piogge". La mattina del primo dicembre si è, infatti, svolto un incontro, convocato dall’Assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera, insieme ai vertici di AMA e al Dipartimento X, per verificare e ottimizzare le risorse in campo per fronteggiare la stagione invernale.
"È stato aperto un tavolo di coordinamento per la pianificazione e il controllo del territorio da parte di tutti i soggetti operanti – dichiara l’Assessore capitolino – al fine di razionalizzare gli interventi sulla rete fognaria a servizio delle strade di grande viabilità e mettendo a sistema tutte le risorse umane e strumentali disponibili".
"In particolare – continua Ghera – è stato predisposto uno specifico “piano piogge” che prevede il costante monitoraggio delle infrastrutture stradali primarie, programmando gli interventi di potatura degli alberi e di raccolta e smaltimento del fogliame a terra".
"A questa attività – sottolinea l’Assessore ai Lavori pubblici – si aggiungono i 2 milioni di euro che il Comune ha stanziato per lo spurgo dei tombini che è in corso da circa due mesi con l’attivazione del “piano caditoie” e che ha portato ad eseguire fino ad oggi oltre 12.000 interventi. Inoltre non deve essere dimenticato da 1 milione e mezzo di euro che l’Amministrazione comunale ha destinato per la ricostruzione di tratti di tubazioni non più funzionanti per lesioni da radici di alberi o interrotti da scavi eseguiti dalle aziende dei pubblici servizi".

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