Preservativi nelle scuole con “consapevolezza e libertà”

Le critiche dell’assessore alle politiche educative e alla famiglia del II municipio, Gloria Pasquali e la risposta dei promotori dell'iniziativa
Enzo Luciani - 25 Marzo 2009

Martedì 24 marzo, con un aperitivo di presentazione, è partita la campagna “Consapevolezza e libertà”, promossa dal circolo di cultura omosessuale ‘Mario Mieli’, dalla neonata ‘Sinistra e Libertà’, dai ‘Giovani Democratici’, dall’associazione ‘Luca Coscioni’ e dalla ‘Rosa Arcobaleno’, associazione LGBT di ispirazione socialista.

Le associazioni e i partiti promotori dell’iniziativa, nelle prossime settimane, davanti ai licei e agli istituti d’istruzione superiore, raccoglieranno le firme a sostegno di un progetto concreto: “Con questa raccolta firme – recita il testo della petizione – gli studenti e le studentesse intendono impegnare chi amministra la nostra città a sviluppare un programma completo per sostenere l’educazione ad una corretta sessualità, precisando che tale programma debba comprendere l’installazione nei locali delle scuole di istruzione secondaria superiore, in accordo con gli organi di direzione delle stesse, di distributori automatici di preservativi maschili e femminili”.

La raccolta firme, che partirà dal territorio del II municipio di Roma, ma che presto si spera di poter estendere a tutta l’area provinciale, sarà ovviamente un’occasione per sensibilizzare gli studenti e il corpo docenti sull’importanza della prevenzione: durante i presidii davanti alle scuole, dai giovani volontari saranno distribuiti alcuni materiali di informazione, prodotti dalle associazioni di settore, e saranno distribuiti gratuitamente oltre mille condom della campagna per l’abolizione dell’IVA sui preservativi, già portata avanti dal PSE. 

Rispetto all’iniziativa, l’assessore del II municipio Gloria Pasquali, dalle pagine romane di Libero, ha dichiarato: “il tema della sessualità non può essere affrontato in termini ‘biologici’, è necessario invece promuovere nelle scuole dei percorsi educativi in grado di trattare il sesso nella sua interezza”. 

Alle dichiarazioni della Pasquali segue, immediatamente, la risposta dei promotori: "ringraziamo l’assessore per aver compreso appieno il senso dell’iniziativa: portare nelle scuole l’informazione sessuale nella sua complessità ed interezza, per una sessualità libera e responsabile. Proprio per questo non è possibile comprendere cosa porti l’assessore a bollare l’iniziativa come “una provocazione di pessimo gusto”.

Le associazioni e i movimenti che portano avanti il progetto di ‘Consapevolezza e Libertà’, forti della grande esperienza sviluppata nel trattare con i giovani i temi in questione, convinti dell’utilità e della urgente necessità della campagna, chiedono all’assessore di rivedere la propria posizione e di rendersi disponibile ad ascoltare le ragioni dei promotori e degli studenti, che da domani, 26 marzo, firmeranno la petizione, senza pregiudizi ideologici o di maniera.


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