Prosegue la protesta dei lavoratori Idi – San Carlo per il mancato pagamento

Vannini: la Regione Lazio intervenga per sbloccare lo stallo in cui l’Idi versa da mesi
di Patrizia Miracco - 21 Novembre 2012

Dalle ore 20.00 di martedì 20 novembre 2012 gli operatori dell’Idi – San Carlo hanno occupato la chiesa della struttura sanitaria di via Aurelia in segno di protesta per il mancato pagamento delle ultime 4 mensilità e di supporto ai colleghi che da cinque giorni sono sul tetto dell’Idi in via Monti di Creta.

Durante la mattinata il presidente del Municipio 18, Daniele Giannini, ha organizzato una manifestazione in largo Boccea a sostegno dei lavoratori dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi), di Villa Paola a Viterbo, dell’ospedale S. Carlo di Nancy.

Il consigliere comunale Alessandro Vannini, riguardo al mancato pagamento, dichiara: “Ho avuto modo di incontrare nuovamente la direzione dell’Idi e del San Carlo di Nancy e i lavoratori in protesta purtroppo la drammatica situazione in cui versa il Gruppo ospedaliero gestito dalla Congregazione dei Figli dell`Immacolata Concezione sta degenerando di giorno in giorno. Sono ormai tre mesi, infatti, che gli oltre 1500 lavoratori non percepiscono lo stipendio: con il passare del tempo diventa sempre più difficile per le famiglie coinvolte rialzarsi dalla crisi”. “A questo punto – conclude Vannini – chiedo che la Regione Lazio intervenga per accelerare le procedure e sbloccare lo stallo in cui l’Idi versa da mesi”.

Per Malcotti, assessore regionale alle Infrastrutture, ai Lavori pubblici e ai Trasporti: “La Regione Lazio non farà mancare il suo sostegno ai lavoratori se il gruppo non provvederà immediatamente”. A sostegno dei lavoratori Idi – San Carlo anche Ignazio Marino, senatore del Partito Democratico e presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, che ha convocato in audizione il Commissario ad acta per la
 Sanità nel Lazio, Enrico Bondi mercoledì 21 novembre, "Per discutere con lui il destino di medici, infermieri ed
tecnici – spiega Marino – che continuano a prendersi cura dei malati nonostante
non percepiscano lo stipendio da mesi". E prosegue "Chiederemo al Commissario Bondi come intende
intervenire per assicurare la continuità di cura e garantire il
futuro degli operatori sanitari e delle loro famiglie”.
 


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