Quando la movida diventa un problema di salute

Il quartiere San Lorenzo vittima di una movida sempre più selvaggia
di Serenella Napolitano - 14 Giugno 2012

Eposti, denunce e chiamate alle forze dell’ordine: ecco la movida di San Lorenzo vista dalla parte dei residenti di quello che è il quartiere sicuramente più complicato di Roma. Con l’arrivo della bella stagione gli abitanti di San Lorenzo auspicano ad un quartiere più vivibile, perché si sa, negli ultimi anni la zona non ha proprio avuto l’etichetta di calmo e variopinto quartiere di famiglia. Anzi tra spaccio a cielo aperto, incuria dell’igiene pubblica e musica a tutto volume, si è guadagnato un bel bollino nero nella classifica del vivere tranquilli e sicuri. A farne le spese sicuramente le persone più anziane, che negli ultimi anni stanno vedendo la metamorfosi del proprio quartiere, dove sono racchiusi i ricordi di una vita, in un luogo del non rispetto.

Abitare a Roma è scesa tra i suoi lettori e ha raccolto le varie testimonianze.

“Abito in questo quartiere da quando sono nata – dice M.C. – ma ultimamente mi sento prigioniera e al contempo sfrattata dalla mia casa, costretta ad avere nelle orecchie fino a notte fonda musica ad altissimo volume. Sicuramente cambierò le finestre della mia casa, ma non tutti possiamo permetterci di munirci di impianto di aria condizionata e buon infissi taglia rumori”.

E chi non può?

Non resta altro che subire “la movida

Come pensa sarà quest’estate?

Il pensiero delle calde nottate romane sono per noi fonte di un’angoscia enorme. Impossibile stare con le finestre aperte ma altrettanto impossibile soffocare. Il mio pensiero soprattutto è per mia madre, 83 anni, la cui camera da letto affaccia su strada. Sto chiedendo preventivi per impianto aria condizionata. Altri soldi, altri lavori. Devo pagare per errori e trascuratezza di chi non fa bene il proprio mestiere o di chi non lo fa affatto. Abbiamo presentato degli esposti, per ora attendiamo che le cose migliorino

Ha avuto dei problemi di salute a causa del disturbo della sua tranquillità?

Adotta Abitare A

Ho avuto gravi problemi di salute e non mi riferisco allo stress quotidiano delle nottate insonni (fattore questo già molto serio). La scorsa estate,a seguito di un confronto ‘un po’ vivace’ con un responsabile di un locale, ho iniziato a sentirmi poco bene. La situazione con il passare dei giorni si è aggravata, in poche parole ho subito a fine luglio un intervento chirurgico d’urgenza molto grave e difficoltoso”.

È vero che molti frequentatori dei locali bivaccano fino a tardi e bevono alcolici in bottiglie di vetro?

È vero e l’aspetto più brutto è che ci sono molti minorenni. Mi stringe il cuore vederli con la bottiglia (sperando sempre che rimanga una). E mi chiedo: Ma non è reato la vendita di alcolici ai minori? Forse manca una deontologia professionale per gli esercenti e di sicuro manca un po’ di controllo in più.

Ma la movida è solo quella del sabato sera o c’è anche in altri giorni della settimana?
Il venerdì notte ed il sabato notte la movida è nella massima manifestazione, ma non perde di tono anche durante le altre sere.

Si sente protetta dalle autorità istituzionali?

Assolutamente no.

Lei e gli altri residenti, che cosa chiedete?

Chiediamo che le autorità assolvano ai loro doveri in modo da tutelare i nostri diritti di vivere nelle nostre abitazioni. Rivendichiamo il nostro diritto al riposo notturno, il nostro diritto di stare nelle nostre case. Chiediamo rispetto ed educazione,ma forse chiediamo troppo.

Il problema purtroppo non è soltanto di musica e chiacchiericcio, che si protrae in alcune strade di San Lorenzo fino alle 5 del mattino, come raccontano altri abitanti, contro cui nulla si può se non appellarsi al buon senso dei frequentatori della movida, ma addirittura aperture di locali senza nessuna autorizzazione da parte delle assemblee di condominio, che secondo regolamento contrattuale, dovrebbero essere informate su qualsiasi variazione d’uso degli ambienti del proprio stabile.

“Hanno aperto un locale nel mio palazzo e non è stata mai convocata un’assemblea che ci informasse della variazione d’uso" afferma un altro residente sempre in San Lorenzo. Un ulteriore dilemma del quartiere è che molte stradine interne essendo piccole, diventano la sera dei veri e propri fiumi di persone, che sostano in mezzo ad esse, senza tener presente che non c’è nessuna aerea pedonale.

Intanto al Campidoglio negli ultimi giorni di maggio si è discusso “sull’approvazione della proposta di delibera n. 70 del 2011, con la quale si intendono introdurre modifiche al Regolamento di Polizia urbana concernenti la limitazione oraria per la vendita da asporto delle bevande alcoliche e il consumo delle stesse su suolo pubblico. A diffondere la notizia è stato Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale, in una lettera urgente inviata al Sindaco Alemanno e all’assessore Gasperini, “è la risoluzione più rapida e duratura e soprattutto definitiva, a differenza delle ordinanze, al fine di evitare tutti gli episodi di disordine urbano dovuti agli eccessi della vita notturna capitolina ed in particolar modo all’abuso di alcool”– lo ha scritto a poche ore dall’inizio dell’incontro del tavolo di confronto con i residenti del centro storico per analizzare le nuove proposte per la movida.

Per vedere il video https://www.facebook.com/photo.php?v=3589247524108


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti