

La Giunta capitolina ha stanziato 1,8 milioni di euro destinati al recupero e alla ristrutturazione dell’impianto sportivo
Un tuffo nel passato, ma con lo sguardo puntato sul futuro. Dopo quasi dieci anni di abbandono e silenzi, la piscina comunale di via Manduria, al Quarticciolo, si prepara finalmente a riaprire i battenti.
La buona notizia è arrivata nei giorni scorsi, con l’approvazione da parte della giunta capitolina di una variazione urgente al bilancio 2025-27 che prevede lo stanziamento di 1,8 milioni di euro destinati al recupero e alla ristrutturazione dell’impianto sportivo.
Una notizia che, per molti residenti, ha il sapore della rinascita. La piscina era da anni un simbolo dell’abbandono del quartiere, lasciata marcire nel silenzio della burocrazia. Eppure era lì, al centro di una comunità che non ha mai smesso di reclamare il diritto a uno spazio di sport e aggregazione.
A rilanciare la battaglia è stato il Municipio V: “Si sta realizzando una piscina, sveltiamo le procedure per riaprirla”. Un appello che oggi inizia a trovare risposta.
Il progetto prevede non solo i lavori strutturali — come la sostituzione della caldaia e della copertura lignea — ma anche l’affidamento degli incarichi professionali per progettazioni e studi. L’obiettivo iniziale era riaprire l’impianto a settembre 2025, ma i tempi potrebbero allungarsi: i lavori non sono ancora partiti.
La speranza, ora, è che però le promesse diventino fatti, e che via Manduria torni a essere non solo un luogo per nuotare, ma un presidio sociale contro il degrado.
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