Rebibbia, caos durante protesta

Aurigemma: "Roma capitale parte civile contro vandali"

Questa mattina 1 giugno, quella che doveva essere una protesta pacifica contro i rincari dei biglietti Atac, si è trasformata in veri e propri atti di vandalismo. Intorno alle 7, alla stazione Rebibbia, un gruppo di manifestanti ha danneggiato cinque validatori dei titoli di viaggio e ha attaccato alcuni manifesti in segno di protesta contro la manovra tariffaria.

I manifestanti hanno proseguito la loro azione distribuendo materiale propagandistico anche nelle stazioni di Santa Maria del Soccorso, Pietralata e Monti Tiburtini. L’Atac ha chiesto l’intervento delle Forze dell’ordine e ha avviato un’indagine per identificare, attraverso il sistema di videosorveglianza presente nelle stazioni, gli autori degli atti vandalici.

”L’azienda – si legga in una nota dell’Atac – presenterà un esposto querela contro coloro che si sono resi responsabili del gesto. Il reato ipotizzato e’ quello di danneggiamento aggravato, che prevede pene fino a cinque anni. Oltre alle pene previste dai reati ulteriori eventualmente individuati dalla Procura”.

 «Manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’Amministrazione è lecito, purché lo si faccia entro i limiti sanciti dalla legge e senza ledere i diritti degli altri cittadini. Non possiamo assolutamente tollerare episodi come quello accaduto questa mattina alla stazione di Rebibbia, dove alcuni facinorosi hanno danneggiato macchinari dell’Atac mettendo allo stesso tempo a repentaglio la sicurezza degli utenti del trasporto pubblico. Per tutelare la propria azienda e tutti i cittadini romani, Roma Capitale ha intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo a carico dei responsabili».Lo dichiara Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilità di Roma Capitale.

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