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Responsabilità sanitaria, legge Gelli-Bianco, confronto sulle prime applicazioni

Federico Gelli: questa legge è un punto di partenza e non di arrivo

A sei mesi dalla legge Gelli-Bianco confronto sulle prime applicazioni. La “nuova responsabilità sanitaria”, con relative esperienze e criticità, è stata esaminata a Roma, il 6 novembre, durante il convegno organizzato da Assiteca, il più grande broker e consulente assicurativo italiano quotato sul listino AIM della Borsa di Milano.

Legislatore, istituzioni e operatori, fanno il punto sulle prime applicazioni della legge Gelli-Bianco, legge 24 del 2017, nella responsabilità sanitaria.

“Per la prima volta – sottolinea Federico Gelli, deputato relatore e padre della nuova legge – introduciamo il diritto alla sicurezza delle cure come parte integrante del diritto costituzionale alla salute. Il risk management viene messo a regime per tutte le strutture sanitarie. Tutte le regioni sono adesso chiamate a rilevare i dati e il decreto attuativo che istituisce l’Osservatorio Nazionale presso l’Agenas è stato già varato. I dati sono fondamentali in questo comparto e perciò è necessario passare dalla documentazione sanitaria cartacea, che è da terzo mondo, a quella elettronica. Ed è importante – ha aggiunto Gelli – anche l’altro decreto attuativo, già approvato, sui requisiti delle società scientifiche accreditate perché si riduce la giungla delle 600 società che esistevano fino ad oggi”.

Per Gelli “la legge è un punto di partenza e non di arrivo se riusciamo con i decreti attuativi a farla diventare finalmente operativa”.

Primiano Iannone, direttore del Centro Nazionale Eccellenza Clinica e Sicurezza delle Cure dell’Istituto Superiore di Sanità, dichiara: “Le linee guida non sono risolutive di tutto il problema, perché bisogna privilegiare l’aspetto pratico e non prescrittivo delle nuove regole”.

Sono intervenuti all’incontro l’avv. Milena Mosci, esperta di responsabilità sanitaria, consulente del Policlinico Gemelli di Roma; Maurizio Hazan, avvocato esperto in diritto assicurativo  e sanitario, consulente giuridico del deputato Gelli; Joseph Polimeni, commissario Policlinico di Roma; Claudio D’Amario, commissario alla Sanità della Regione Campania; Tiziana Frittelli, direttore generale del Policlinico Tor Vergata; Norberto Silvestri, direttore sanitario e vice direttore generale del Policlinico Universitario e Campus Bio-Medico; Giuseppe Vetrugno, responsabile Uos Risk Management del Policlinico Gemelli.

 

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