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Richieste Ama per contrastare l’afa: smart working, sospensione lavoro e ripristino comitati sicurezza

Sul tavolo del dg Alessandro Filippi, un documento firmato dalla Cgil

Con l’arrivo delle prime ondate di caldo, i lavoratori Ama avanzano alcune richieste per tutelare la loro salute durante i mesi estivi. Le richieste sono contenute in un documento firmato dal segretario romano della Cgil, Giancarlo Cenciarelli, e consegnato al direttore generale Alessandro Filippi e ai vertici aziendali.

Per gli impiegati:

  • Si richiede l’attivazione del lavoro a distanza (smart working) per le figure professionali che possono svolgerlo.
  • Per coloro che non possono svolgere il lavoro a distanza, si richiede la presenza di “funzionanti sistemi di condizionamento climatico” negli uffici.

Per gli operatori ecologici:

  • Si richiede la sospensione o il rallentamento delle attività di svuotamento dei cassonetti nelle ore più calde della giornata, quando le temperature mettono a rischio la salute dei lavoratori.
  • Fornitura gratuita di “alimenti e liquidi a temperatura refrigerata” per consentire una rapida reidratazione in caso di necessità.
  • Riduzione del carico di lavoro e del numero di operazioni di carico e scarico da effettuare durante il turno lavorativo.

Inoltre, si richiede il ripristino dei “comitati aziendali di sicurezza”, istituiti durante la pandemia di Covid-19.

Questi comitati dovrebbero avere il compito di:

  • Valutare la possibilità di ridurre il personale impiegato in caso di emergenza prolungata.
  • Riorganizzare gli orari di lavoro per agevolare la sospensione delle attività nelle ore più calde della giornata.

Le richieste dei lavoratori Ama sono volte a garantire la loro salute e sicurezza durante i mesi estivi, quando le temperature elevate possono rappresentare un serio pericolo.

L’azienda è chiamata a prendere in considerazione queste richieste e ad adottare le misure necessarie per tutelare il benessere dei propri dipendenti.


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