Roma, altri due autisti Atac aggrediti

Due dipendenti dell'azienda trasporti al centro di casi di violenza. Ad Acilia un uomo ha malmenato il conducente, colpevole di aver fatto cadere l'ex moglie durante una frenata. Picchiato anche l'autista della linea 85 alla stazione Tuscolana
di Marco Rollero - 5 Ottobre 2011

A distanza di pochissime ore dall’aggressione ad un conducente Atac, nei pressi di Acilia, un suo collega ieri mercoledì 5 Settembre 2011, nei pressi della stazione Tuscolana è stato nuovamente aggredito. L’autista, 30enne, era alla guida di una vettura della linea 85 quando ha udito dei colpi battuti sulla porta posteriore da un uomo che pretendeva di salire sull’autobus durante il tragitto fra una fermata e l’altra.

Raggiunta la prima fermata utile, l’autista si è predisposto ad attendere il passeggero che, nel frattempo, stava raggiungendo di corsa il bus. Una volta salito a bordo, l’uomo ha aggredito l’autista, dapprima prendendolo a sputi, quindi sbattendogli ripetutamente sulla gamba la porta della cabina di guida, quindi infilandogli un dito in un occhio procurandogli gravi lesioni. Soccorso dal 118, il malcalpitato è stato trasportato all’ospedale San Giovanni dove è stato trattenuto in osservazione mentre il responsabile dell’aggressione si è dato alla fuga rifugiandosi, in un primo tempo, all’interno della stazione Tuscolana. L’intera è stata battuta più volte dalle Volanti che sono giunte sul posto poco dopo il fatto. L’attività della polizia è ora concentrata sulle testimonianze dei passeggeri per risalire all’identità dell’uomo.

A Roma, dunque, si fanno pericolosamente più frequenti gli episodi di aggressioni nei confronti degli autisti dell’Atac, l’azienda del trasporto pubblico della Capitale, spesso da soli ed inermi ad affrontare malintenzionati che salgono sui loro mezzi. Sempre nella giornata di ieri uno di loro è stato colpito con un pugno dal marito di una passeggera caduta in seguito a una frenata di emergenza causata dal traffico. La donna aveva chiamato l’uomo che l’ha attesa alla fermata per poi picchiare l’autista.

Immediato l’intervento del sindaco Gianni Alemanno che ha inviato una lettera al prefetto Giuseppe Pecoraro chiedendo una convocazione urgente per garantire la sicurezza del personale Atac in servizio sulle autovetture di linea.

"Questa aggressione per futili motivi, che avviene dopo altre violenze perpetrate nei confronti degli autisti Atac, non solo da delinquenti ma anche da normali cittadini, dimostra che c’è un problema di tutela fisica e di immagine del personale", scrive il primo cittadino che ha convocato una riunione urgente anche con le forze dell’ordine per promuovere "una adeguata strategia per contrastare questo fenomeno".

Intanto, per contrastare l’"escalation di violenza", l’Atac ha previsto già installazione di cabine di sicurezza blindate, a protezione degli autisti. Tra tre mesi saranno posizionate nelle linee periferiche ritenute ad alto rischio, ma in futuro tutti i mezzi saranno dotati di cabina chiusa. Al momento l’unico strumento a disposizione degli autisti è un sistema di comunicazione – vivavoce e testuale – dotato di pulsante di emergenza nascosto, azionabile anche in caso di aggressione, che agevola il tempestivo intervento della centrale operativa e delle forze dell’ordine. L’impianto però è ancora in fase di sperimentazione e funzionante solo sul 55% dei mezzi Atac.


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