Municipi: , | Quartiere:

Roma, apre lo Studentato Seraphicum: 173 posti letto per gli universitari fuorisede

In via del Serafico un polo residenziale nato dai Frati Minori Conventuali con fondi pubblici. Cinquantadue letti agli studenti DiSCo e un educatore contro l'abbandono universitario

n ponte tra la tradizione francescana e le risorse dell’Europa per alleviare l’emergenza abitativa che strangola le famiglie degli fuorisede a Roma.

Aprirà ufficialmente i battenti a settembre lo Studentato Seraphicum, il nuovo complesso di residenzialità universitaria situato in via del Serafico 3, nel cuore del quadrante sud della Capitale.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Provincia Italiana di San Francesco d’Assisi dei Frati Minori Conventuali e il settore pubblico, finanziata attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La struttura metterà a disposizione della comunità accademica 173 nuovi posti letto, configurandosi come un tassello concreto nella carente mappa degli alloggi universitari romani.

Inclusione con DiSCo Lazio e spazi condivisi

Forte l’impronta sociale dell’operazione: 52 posti letto – quasi un terzo della capienza totale – saranno riservati a studentesse e studenti meritevoli ma privi di risorse economiche, assegnati attraverso le graduatorie e il bando ufficiale dell’ente regionale DiSCo Lazio.

Progettato per superare l’impostazione rigida del classico dormitorio, il complesso si sviluppa intorno a una concezione dinamica della vita di comunità.

La struttura integra:

Aule studio di ultima generazione e connessione ad alta velocità;

Cucine condivise e sale da pranzo autogestite;

Ampi spazi ricreativi pensati per l’integrazione e lo scambio culturale.

Per supportare i giovani nella delicata fase di transizione dall’ambiente familiare all’autonomia universitaria – la fascia d’età compresa tra i 18 e i 21 anni – lo studentato metterà a disposizione anche una figura laica specializzata in ambito educativo e formativo.

Un vero e proprio tutor di comunità dedicato all’ascolto, pensato per intercettare sul nascere le fragilità emotive ed evitare il fenomeno dell’abbandono precoce degli studi.

La visione dei Frati Conventuali

«Più di una semplice residenza per studenti, lo Studentato Seraphicum vuole essere una casa aperta alla città e alle nuove generazioni», commenta Padre Roberto Liggeri, responsabile della struttura. «Un luogo laico, inclusivo e accogliente dove lo studio si intreccia con la crescita personale, l’incontro tra culture diverse e la costruzione di relazioni autentiche».

L’ispirazione, pur nell’apertura laica, affonda le radici nella tradizione dell’ordine: «L’idea alla base è trasformare l’abitare in un’esperienza di fraternità, in pieno spirito francescano», conclude Padre Liggeri. «Non soltanto un luogo dove dormire e studiare, ma un ambiente in cui imparare il valore del confronto, della collaborazione e della convivenza rispettosa per crescere come studenti e come persone».

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento