

La giunta approva la concessione di un appartamento a titolo gratuito per attività sociali
Un piccolo edificio storico nel cuore di Roma cambia volto e missione. La Casina di San Vitale, situata in via Nazionale, sarà trasformata in un presidio di assistenza per pellegrini e persone senza dimora, gestito direttamente dalla parrocchia di San Vitale e Compagni Martiri.
Dopo un iter non privo di ostacoli, la giunta Gualtieri ha ufficializzato a gennaio la concessione gratuita dell’immobile alla parrocchia, accogliendo una richiesta avanzata nel marzo del 2023 dal parroco don Elio Lops.
La decisione si basa sul regolamento del 2022 relativo all’assegnazione di beni immobili pubblici, con l’obiettivo di recuperare e valorizzare lo stabile.
Il percorso non è stato semplice: la commissione Patrimonio ha a lungo discusso la questione, sollevando dubbi sull’utilizzo effettivo dello spazio. Alcuni consiglieri di maggioranza temevano che la struttura potesse trasformarsi in una sorta di ostello in vista del Giubileo 2025. Alla fine, dopo approfondite verifiche, è arrivato l’atteso via libera.
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Nonostante le sue modeste dimensioni, la Casina di San Vitale ha un’importante valenza storica e artistica. Acquisita dal patrimonio comunale nel 1880 dopo una cessione del Demanio, l’area fu trasformata in orinatoio nel 1891. Tuttavia, l’immobile è oggi vincolato come bene storico grazie a una legge del 1939 e a un decreto legislativo del 2004.
Dopo essere passata sotto la gestione dell’azienda Palaexpo, la struttura è stata riacquisita completamente dal Comune nell’aprile 2024. Ora, con la nuova concessione, la parrocchia potrà trasformarla in un centro di assistenza e accoglienza.
Il progetto della parrocchia prevede la realizzazione di uno spazio privo di barriere architettoniche, dedicato all’accoglienza di senzatetto e bisognosi che gravitano attorno alla zona di via Nazionale e della chiesa di San Vitale. Sarà un luogo in cui offrire supporto medico di base e aiuti concreti a chi ne ha bisogno.
Ma non solo: con il Giubileo 2025 alle porte, la struttura diventerà anche un punto di assistenza per i pellegrini in transito, offrendo loro un luogo sicuro e accogliente.
La trasformazione della Casina in un rifugio solidale ha richiesto verifiche approfondite per evitare possibili usi impropri. Il timore che l’immobile potesse diventare una struttura ricettiva a pagamento in vista del Giubileo è stato più volte sollevato in commissione.
«L’immobile non può essere in alcun modo utilizzato a fini commerciali» ha chiarito Yuri Trombetti (Pd), spiegando che le attività della parrocchia sono esclusivamente caritatevoli.
Dopo mesi di discussioni, il Campidoglio ha sciolto ogni dubbio e dato il via libera alla concessione, garantendo che la struttura resterà un punto di solidarietà per la città.
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