

Nella Capitale 1 abusivo ogni 3 imprese regolari. Quello della pelletteria il comparto commerciale più colpito
Roma sempre più ostaggio dell’abusivismo. Questo quanto emerge da uno studio di Confcommercio, che stima la presenza nella Capitale di 1 abusivo ogni 3 imprese regolari. Un vero e proprio esercito che va dai 20 mila ai 23 mila soggetti.
Una situazione allarmante portata alla luce dal presidente dell’associazione Giuseppe Roscioli, nel corso del convegno dell’11 novembre da titolo “Legalità mi piace”, considerata dagli impreditori romani la terza causa, dopo il calo dei consumi e la burocrazia, della crisi della propria attività.
“L’illegalità a Roma ha tante facce e tanti volti – ha affermato Roscioli – è un virus diffuso, insidioso e altamente distruttivo che colpisce tutti i settori, solo pochi ne sono immuni. Riguarda tutte le categorie merceologiche: dalle borse alla pelletteria, dagli occhiali ai prodotti audio-video e musicali, dalla biancheria all’abbigliamento falsamente griffato, fino ai prodotti alimentari, ortofrutticoli e ai fiori”.
Anche se il comparto commerciale più colpito rimane sempre quello della pelletteria. “Da nostre elaborazioni effettuate nel mese di marzo sulla base di segnalazioni ricevute – ha spiegato Roscioli – risulta che la contraffazione in questo settore è in costante crescita: dal 44% delle segnalazioni ricevute nel 2000 si passa all’85% del 2013”.
Il mercato degli abusivi si sviluppa sopratutto nel centro storico, nei quartieri semicentrali, nelle aree mercatali, nei quartieri periferici, nelle università e negli spazi delle metropolitane. Portando alla chiusura 43 mila negozi regolari all’anno, lasciando così senza lavoro 79 mila dipendenti regolari. Come rilevato dalle indagini di Istat e Censis, dove emerge anche che il dannoso fenomeno farebbe perdere al settore del commercio, bar e ristorazione oltre 17,2 miliardi di euro l’anno.
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