

La Capitale è stata la città ad aver registrato il miglior saldo imprenditoriale nel secondo trimestre 2025
In un’Italia che cammina sulle uova, tra tensioni internazionali, dazi all’orizzonte e incertezze economiche globali, c’è una città che non solo resiste, ma accelera: Roma.
La Capitale si prende la scena nazionale con il miglior saldo imprenditoriale d’Italia, confermandosi il cuore pulsante dell’economia del Paese nel secondo trimestre del 2025.
Secondo i dati elaborati da Movimprese, tra aprile e giugno sono state 7.047 le nuove iscrizioni al registro delle imprese nella sola area romana, a fronte di 3.198 cessazioni. Il saldo positivo è netto: +3.849 imprese, con un tasso di crescita dello 0,88%, il più alto su scala nazionale (media italiana ferma allo 0,56%).
Dietro questa crescita si cela un mix di opportunità e strategie. Da un lato, i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) che continuano a irrorare investimenti sul territorio.
Dall’altro, la potente spinta economica del Giubileo 2025, con grandi opere pubbliche, turismo e nuovi servizi. Una combo vincente che sta trasformando Roma e il Lazio in un terreno fertile per chi vuole fare impresa.
Anche a livello regionale il trend è incoraggiante: il Lazio guida la classifica nazionale per crescita imprenditoriale, con un saldo trimestrale positivo di +4.679 aziende (9.106 iscrizioni contro 4.427 cessazioni) e un tasso di crescita dello 0,79%. Al 30 giugno 2025, nella regione risultano registrate ben 594.145 imprese, pari al 10,1% del totale nazionale.
A leggere questi numeri è Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, che invita all’ottimismo ma anche alla prudenza:
“In un contesto globale segnato da instabilità e incertezze, questi dati dimostrano che il nostro sistema produttivo è vivo, reattivo, tenace. Roma e il Lazio hanno saputo rispondere con energia alle sfide. Ma non possiamo rilassarci: è fondamentale continuare a sostenere le imprese con interventi mirati e strutturali”.
Secondo Tagliavanti, è proprio l’effetto combinato del Pnrr e degli investimenti per il Giubileo a far sentire concretamente il proprio impatto sull’economia reale:
“Le risorse straordinarie a disposizione – spiega – stanno alimentando un percorso di crescita che può e deve diventare strutturale, a patto che non venga minato dalle troppe tensioni socio-economiche in atto”.
In un periodo in cui l’incertezza sembra l’unica costante, l’exploit romano nel secondo trimestre 2025 rappresenta una boccata d’ossigeno. Le imprese, soprattutto le nuove, tornano a investire. E lo fanno proprio nella Capitale, attratte da una città che, tra cantieri aperti e progetti futuri, sembra finalmente guardare avanti.
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