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Roma, finisce l’era Spalletti

A Claudio Ranieri il compito di risollevare le sorti dei giallorossi
di Gianluigi Polcaro - 1 Settembre 2009

Dopo quattro stagioni finisce l’era Spalletti. Il 1 settembre 2009, all’uscita del cancello di villa Pacelli, si conclude l’entusiasmante avventura del tecnico toscano.Il mister si dimette dopo aver portato a Roma due coppe Italia e una supercoppa italiana, ma soprattutto grande gioco e dignità. Al suo posto è già pronto Claudio Ranieri, l’ex allenatore della Juventus, ma romano di Testaccio e romanista. Nelle prossime ore si dovrebbe trovare l’accordo tra le parti.
Luciano Spalletti se ne va dopo che la società ha accettato le sue dimissioni. Due partite in campionato, due sconfitte e sei gol subiti, ed ennesima figuraccia contro una rivale di sempre, la Juventus. Il mister di certo ha le sue responsabilità. Lo stesso gruppo con cui ha raggiunto grandi imprese non ha più la forza e gli stimoli dell’inizio. Lui lo aveva capito e aveva chiesto alla società un rinnovamento e dei rinforzi che non sono mai arrivati. La squadra si era già scollata lo scorso anno, e in questa stagione inizia anche peggio. Il tecnico toscano non riesce a cambiare un assetto che non ha più gli stessi interpreti. Un centrocampo leggero e sempre in inferiorità numerica, con la conseguenza che la difesa è costantemente allo sbando.

Ma le colpe di Spalletti finiscono qui. Perché se la Roma si trova ultima in classifica e con una squadra logora le responsabilità principali sono da attribuire alla società. Per la prima volta nella storia della Roma e del calcio, una società, quella capitolina, non fa mercato. Solo un parametro zero e tre prestiti, di cui uno infortunato (Lobont) e un altro che è un’incognita(Zamblera). L’unico buono è Burdisso. C’è l’acquisto dell’altra metà di Motta e la dolorosa cessione di Aquilani. Stando ai fatti questo si chiama ridimensionamento.

Si va pian piano esaurendo il patrimonio tecnico che aveva lasciato Franco Sensi. Con una Roma in mano alle banche il futuro resta incerto. Intanto si cambia il tecnico, un grazie a Spalletti per quello che è stato fatto e un benvenuto a Ranieri per quello che si dovrà fare. Il futuro tecnico ha sempre desiderato allenare la squadra della sua città. È un allenatore navigato e specialista dei momenti difficili. Ha tutto il campionato davanti per raddrizzare il timone di una nave in alto mare.  


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