Roma: infartuato salvato da defibrillatore. Ma il Comune ancora latita

Nota di Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina
Redazione - 5 Novembre 2020

“Non ci stancheremo mai di affermare l’utilità dei defibrillatori all’interno dei luoghi pubblici della città, perché questo strumento prezioso, intervenendo tempestivamente in caso di arresto cardiaco, aumenta la possibilità di sopravvivenza delle persone. Lo dimostrano i tanti episodi accaduti nel tempo, ultimo quello accaduto mercoledì scorso, quando una persona all’interno della Basilica di San Giovanni in Laterano colta da infarto, è stata salvata dall’intervento tempestivo di un carabiniere che attraverso l’utilizzo del defibrillatore e di un massaggio cardiaco ha permesso all’uomo di riprendere le proprie funzioni vitali.”

Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina.

“Già nel 2018 – prosegue Figliomeni – avevamo presentato la delibera n.120 per rendere Roma una città cardioprotetta, votata all’unanimità, seguita da una successiva per dotare le maggiori piazze cittadine e tutti i luoghi strategici di questi dispositivi fondamentali, eppure, come successo anche per altre iniziative importanti a favore della cittadinanza, il M5s che governa Roma non è stato in grado di mettere in pratica quanto deciso dall’Assemblea Capitolina, che aveva anche stanziato i fondi poi andati persi per colpa di questi improvvisati. Torniamo ancora una volta a denunciare la superficialità della giunta Raggi, perché riteniamo che non si possa più perdere tempo su temi così delicati che riguardano la vita delle persone”.

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