

Onorato: "In 3 anni triplicato il numero di iscritti stranieri"
Non era mai successo che il traguardo di Ostia venisse tagliato così velocemente. Il keniano Michael Temoi, giovanissimo talento classe 2005, ha letteralmente volato lungo i 21,097 km del percorso, fermando il cronometro a 00:58:00.
Un tempo incredibile che abbassa di due secondi il precedente record della manifestazione, confermando la RomaOstia come una delle mezze maratone più veloci del circuito mondiale.
Il trionfo del Kenya è stato totale: anche in campo femminile la vittoria è andata a Janet Mutungi Nyiva, che ha guidato la carica delle atlete verso il mare.
La gara, inserita nel calendario internazionale World Athletics e nazionale FIDAL, si è confermata un evento di altissimo profilo tecnico, capace di attrarre l’élite mondiale del podismo.
A festeggiare non sono solo gli atleti, ma anche l’amministrazione comunale. L’assessore ai Grandi Eventi e Sport, Alessandro Onorato, ha sottolineato la crescita esponenziale dell’evento: «In tre anni la presenza di iscritti dall’estero è triplicata, passando da 1.800 a oltre 5.000 runner. È un grande evento che genera ricadute economiche e turistiche, permettendo a migliaia di persone di scoprire la bellezza di Ostia».
La mattinata è iniziata sulle note della Banda musicale della Polizia Locale di Roma Capitale, che ha allietato la partenza, mentre il Villaggio della maratona ha confermato la sua vocazione sociale.
Grazie alla collaborazione con il Policlinico Gemelli e il professor Landi, centinaia di cittadini hanno potuto usufruire di screening sanitari gratuiti, legando indissolubilmente la prestazione sportiva alla cultura della prevenzione.
Un plauso è andato a Luciano Duchi e alla famiglia della GSBRun-RomaOstia per aver saputo alzare, anno dopo anno, il livello di una manifestazione che oggi rappresenta un punto fermo nel calendario sportivo d’Europa.
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