

Sequestrati e distrutti 25 chili di alimenti avariati o privi di tracciabilità, denunciati due imprenditori per cantieri ad alta quota senza protezioni ed staccati oltre 10mila euro di verbal
Cibo guasto o conservato tra la sporcizia pronto per essere servito ai viaggiatori, operai mandati a lavorare ad metri d’altezza a contatto con sostanze tossiche e senza uno straccio di parapetto, tassisti abusivi intenti a “battere la corsa” nell’anarchia dei piazzali esterni.
È lo spaccato di illegalità e insicurezza emerso dal blitz a tappeto sferrato dagli agenti della Polizia Ferroviaria all’interno e nelle immediate adiacenze della stazione di Roma Termini.
I controlli amministrativi e sanitari disposti d’urgenza hanno passato ai raggi X le attività commerciali di somministrazione, le aree di cantiere operative attorno allo scalo ferroviario e il servizio di trasporto pubblico non di linea. Un’operazione di pulizia straordinaria in un nodo cruciale attraversato ogni giorno da centinaia di migliaia di pendolari e turisti.
Il capitolo più inquietante riguarda le verifiche igienico-sanitarie. Gli ispettori della Polfer si sono trovati di fronte a quadri di palese degrado all’interno di un’attività di somministrazione di cibi e bevande dello scalo: locali sporchi, alimenti esposti ad agenti contaminanti e prodotti scaduti o del tutto privi delle etichette di tracciabilità.
Ad aggravare la posizione dei gestori è stata riscontrata la totale assenza di formazione del personale in materia di protocolli HACCP, l’ABC della sicurezza alimentare.
Risultato: 4.500 euro di sanzioni immediate ed il contestuale sequestro di oltre 25 chilogrammi di alimenti, sottratti ai banchi e spediti direttamente all’inceneritore perché giudicati ad alto rischio per la salute pubblica.
Non meno grave la situazione accertata sul fronte delle norme antinfortunistiche nei cantieri attivi nell’area ferroviaria. Le verifiche della Polfer hanno portato alla denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di due titolari d’azienda per violazioni plurime e sistematiche del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
In uno dei cantieri ispezionati, le forze dell’ordine hanno sorpreso operai intenti a svolgere mansioni ad alcuni metri dal suolo ed a contatto con agenti chimici tossici, in strutture totalmente sprovviste di parapetti anticaduta o di dispositivi di protezione individuale e collettiva.
Una roulette russa sulla pelle dei lavoratori che ha fatto scattare l’immediato deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria.
Il setaccio si è poi allargato al piazzale esterno e alle vie d’accesso a Termini. Sotto la lente degli agenti sono finiti i tassisti sorpresi a “battere le corse”, ossia la pratica illecita di procacciarsi clienti a piedi fuori dalle piazzole ufficiali di sosta per scavalcare i turni regolari.
Nel giro di poche ore sono stati sanzionati ai sensi del Codice della Strada più di nove conducenti.
I controlli stradali a tutto campo, estesi anche agli automobilisti indisciplinati che paralizzavano il traffico nell’area della stazione, hanno portato complessivamente all’elevazione di verbali per oltre 10.000 euro.
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