

Sottoscritto il Protocollo d'Intesa per l'avvio del "Programma Intermodalità": analisi capillare del grado di accessibilità di ogni singolo scalo regionale per abbattere le barriere, integrare la mobilità condivisa ed alleggerire il traffico veicolare
Ripensare i nodi ferroviari della regione non più come semplici luoghi di transito o sale d’attesa spoglie, ma come veri e propri hub di mobilità integrata e sostenibile.
È questa la coordinata strategica al centro del Protocollo d’Intesa siglato tra la Regione Lazio e Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS), ente gestore della rete ferroviaria nazionale per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’accordo punta ad accelerare il riequilibrio modale degli spostamenti sul territorio regionale, incentivando il passaggio dal trasporto privato su gomma a quello collettivo e su ferro, attraverso una profonda riconversione urbanistica e funzionale delle stazioni ferroviarie del Lazio.
Cuore operativo dell’intesa è il Programma Intermodalità, un piano d’azione predisposto a quattro mani da RFI e dagli uffici regionali. La prima fase operativa prevederà uno studio preliminare sul livello di connettività di ciascun impianto ferroviario con il tessuto urbano circostante, al fine di individuare le criticità d’accesso e programmare interventi mirati.
Gli obiettivi cardine fissati nel documento sono tre:
Connettività e accessibilità: connettere in modo diretto gli scali ferroviari con i principali poli di attrazione urbana, turistica ed economica dei territori;
Pianificazione coordinata: armonizzare i cantieri infrastrutturali e l’offerta dei servizi di trasporto pubblico locale d’intesa con gli Enti locali e le amministrazioni comunali;
Sostenibilità ambientale: ridurre l’impronta carbonica, i consumi energetici e il congestionamento stradale incoraggiando l’utilizzo del treno come spina dorsale della mobilità regionale.
L’intervento promosso da RFI punta a ridefinire la qualità degli spazi sia interni che esterni alle stazioni.
La riqualificazione prevederà il potenziamento dei parcheggi di scambio, il collegamento diretto con la rete di mobilità ciclopedonale e la predisposizione di aree dedicate ai nuovi servizi di mobilità condivisa ed elettrica (dallo sharing di veicoli alle colonnine di ricarica).
Paralellamente, le opere saranno orientate ad un design inclusivo e privo di barriere architettoniche, garantendo l’accessibilità totale alle persone con ridotta mobilità e innalzando gli standard di sicurezza e vivibilità degli impianti.
Soddisfazione per la firma della convenzione è stata espressa dall’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera:
«Questi traguardi si inseriscono appieno nella determinazione della Giunta regionale di dare continuità al piano di ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie, una svolta che nel nostro territorio si attendeva da troppi anni. I cantieri avviati ed i primi progetti conclusi stanno già mostrando effetti positivi sulla qualità dei servizi: il nostro obiettivo è proseguire con determinazione per garantire ai cittadini del Lazio un sistema di mobilità collettiva sempre più efficiente, moderno e connesso».
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