Sabato 5 maggio in piazza contro la privatizzazione dell’acqua

Associazioni e forze politiche sul piede di guerra: "amministrazione ignora referendum". Alemanno: "nessuno sta svendendo l'acqua dei romani"
A.M. - 4 Maggio 2012

C’è fermento per la manifestazione di sabato 5 maggio,  "Roma non si vende", organizzata da comitati e associazioni contro l’ipotesi di privatizzazione dell’Acea.

Di giorno in giorno continuano le adesioni e le mobilitazioni. Ieri, in Piazzale Ostiense forze politiche e sociali hanno protestato sotto la sede di Acea, sostenute dai presidenti dei municipi. "Meno di un anno fa – dichiarano i minisindaci in una nota – in occasione del voto referendario per l’acqua bene comune, più di 1.200.000 romani si sono espressi per l’estromissione dei privati dalla gestione del servizio idrico (e di altri servizi essenziali) e per l’eliminazione di quella parte della tariffa che consente di ricavare profitti, incidendo sulle bollette per il 10%-20%.

A quasi un anno dal voto la Giunta Alemanno non si è attivata per la riduzione dei costi per i cittadini e sta portando avanti la privatizzazione dell’azienda, attraverso la vendita-svendita del 21% delle quote azionarie, in palese opposizione ai pronunciamenti referendari. I Municipi, che di questa città costituiscono il livello di rappresentanza più vicino ai cittadini, non possono restare in silenzio di fronte a tanta scelleratezza. Sentiamo il dovere, al contrario di Alemanno, di riproporre il carattere pubblico dei servizi urbani, unito a forme di partecipazione e di controllo dal basso che proprio gli Enti territoriali possono garantire.

Rassicura il Sindaco Alemanno sulla vicenda e accusa il Pd di demagogia. "La verità – afferma il primo cittadino – è che nessuno sta vendendo l’acqua dei romani, ma semplicemente si sta ottemperando ad una legge dello Stato, che impone alla politica e alle pubbliche amministrazioni di non detenere la maggioranza di società che gestiscono monopolisticamente servizi pubblici ai cittadini, come l’illuminazione pubblica. L’acqua rimarrà gestita dal pubblico attraverso Acea Ato 2, che distribuisce acqua in tutta la provincia di Roma, mentre con la vendita del 20% delle azioni di Acea si eviterà che questa subisca un grave danno perdendo i contratti di illuminazione pubblica. L’Acea sarà più forte e rimarrà per il 30% in mano al Comune che continuerà ad esercitare tutti i diritti del socio di maggioranza».

Oggi il Consiglio del X Municipio, con una mozione presentata dal centrosinistra, ha voluto ribadire la propria adesione alla manifestazione di domani.

"Con questa adesione – si legge in una nota del in una nota del Gruppo Consiliare del Partito Democratico del X Municipio – intendiamo esprimere il più totale sostegno alla storica battaglia che senza indugi e senza tentennamenti stanno conducendo in città le forze politiche che contrastano la Giunta Alemanno, i consiglieri comunali di minoranza ed i Presidenti di centrosinistra dei Municipi.

La manifestazione avrò inizio alle ore 14 a piazza Vittorio, proseguirà per via Cavour, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia per terminare a piazza ss Apostoli.

Per consentire il passaggio del corteo saranno deviate 44 linee bus. Nel dettaglio le linee: C3 – H – 16 – 30 – 40 – 44 – 46 – 53 – 60 – 61 – 62 – 63 – 64 – 70 – 71 – 75 – 80 – 80L – 81 – 84 – 85 87 – 117 – 119 – 160 – 170 – 175 – 271 – 360 – 492 – 571 – 590 – 628 – 630 – 649 – 714 – 715 – 716 – 780 – 781 – 810 – 916 – 110 Open – Archeobus.

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