Salviamo il laghetto di Tor Tre Teste!

Anche il WWF si unisce al gruppo di allarme. La lettera del consigliere municipale Di Cosmo al Commissario Straordinario Tronca
Enzo Luciani - 4 Novembre 2015

Il tam tam che si sta alzando a difesa del laghetto di Tor Tre Teste sarà o sta per arrivare all’attenzione del Commissario Straordinario perché molte testate giornalistiche locali, tanti utenti di Facebook, molti residenti, stanno strillando (e telefonando e scrivendo) ai 4 venti il grido di dolore, di umiliazione per quel piccolo ecosistema violentato, perché un simbolo del quartiere è in agonia e non può essere salvato dalle sole autobotti.

carpa agonizzante laghetto tor tre teste

Foto di Franco Menenti scattata il 2 novembre 2015

Le ultime iniziative delle quali siamo a conoscenza sono la presa di posizione del WWF Pigneto Prenestino che il 3 novembre ha scritto un articolo dal titolo emblematico “Salviamo l’ecosistema del laghetto di Tor Tre Teste” e la lettera che il consigliere del V municipio David Di Cosmo ha scritto ed inviato il 3 novembre 2015 al Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca e che di seguito riportiamo.

Porto alla Vostra attenzione, la situazione di stallo esistente riguardante alcune problematiche nel quadrante Tor Tre Teste – Alessandrino.
In particolare mi riferisco alle condizioni del laghetto di Tor Tre Teste sito all’interno del Parco Palatucci.
Lo specchio d’acqua attualmente risulta in gran parte prosciugato a causa della inefficienza delle due pompe idrauliche che lo alimentano e dal progressivo deterioramento della guaina di contenimento.
Tale situazione ha arrecato danni permanenti alla flora ed alla fauna, compromettendo presumibilmente in via definitiva gran parte del micro ecosistema che si era creato negli anni.

Foto di Franco Menenti

Foto di Franco Menenti scattata il 2 novembre 2015

Anfiteatro lato largo Cevasco

Poco distante all’interno della stessa area verde, c’è un anfiteatro in passato utilizzato per eventi culturali a vario titolo che è stato oggetto negli ultimi anni di atti vandalici e risulta al momento non più utilizzabile e fruibile dalla cittadinanza.
Sarebbe opportuno ripristinare lo stato originario dei luoghi e dei manufatti.

Nell’anno 2014 ci è stato riferito dal Dipartimento Ambiente, che era previsto un intervento straordinario riguardante il Parco Palatucci-Tor Tre Teste dove erano annunciati degli interventi per la messa in sicurezza della Pineta per un eventuale pulizia e sfalcio dell’area laghetto, comprendente la risoluzione di due grandi perdite che hanno generato acquitrini lungo il percorso dell’impianto di irrigazione del parco, che peraltro dalla sua inaugurazione ha funzionato per pochissimo tempo.

Stagno di via delle Nespole

Sembrerebbe che tali interventi programmati sono stati sospesi a causa del coinvolgimento di alcuni funzionari del Dipartimento nell’inchiesta “Mondo di Mezzo”.
A tutt’oggi non si hanno ancora notizie sul come e quando verranno eseguite tali opere di ripristino, col disappunto giustificato della popolazione di quel quadrante.
Quei luoghi sono sempre stati motivo di pregio e di attrazione per la zona.

Parcheggio Multipiano Tor Tre Teste 1La terza evidenza che Le porto all’attenzione è la situazione in cui versa il Multipiano di via Tovaglieri, che, oltre ad essere divenuto rifugio occasionale per i senza fissa dimora, presenta al suo interno una micro discarica diffusa, anche con materiali infiammabili.

Questa problematica è stata più volte evidenziata agli uffici preposti per la sicurezza dei cittadini.
Nel frattempo sono stati prodotti atti consiliari Municipali per sollecitare non solo la messa in sicurezza ma anche per far tornare l’immobile nelle more del Patrimonio capitolino.
L’Assemblea e la Giunta Capitolina a seguito degli atti Municipali stava provvedendo alla prosecuzione dell’iter procedurale.
Nel passato più recente della storia, l’immobile, soprannominato l’ecomostro di Tor Tre Teste, era in concessione ad un privato che non ha portato a compimento gli accordi della convenzione stipulata con il Comune di Roma. Tale convenzione ad oggi è scaduta ed inoltre la società attualmente affidataria ad oggi ha i propri registri in tribunale per fallimento.

Chiesa di Meier

Tutte queste problematiche molto sentite dai cittadini, insistono nelle vicinanze della Basilica Dio Padre Misericordioso, luogo di particolare interesse che sarà direttamente coinvolto dalla presenza massiccia dei pellegrini e dei turisti durante l’anno Giubilare della Misericordia.
Mi Appello dunque a Lei Egr. Commissario Straordinario di Roma Capitale, chiedendoLe un intervento diretto, volto alla risoluzione dei problemi descritti, in previsione dell’avvento dell’anno Giubilare.

David Di CosmoCome ci dice Dostoevskij “LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO” e visto l’incarico che lei da Uomo delle Istituzioni è stato chiamato a ricoprire come Commissario Straordinario di Roma, la Città più bella del mondo, La ringrazio e le auguro buon lavoro, certo che riuscirà a far risplendere la Città Eterna.

Rimanendo a disposizione per ogni chiarimento in merito, porgo Distinti Saluti.

Consigliere Municipio Roma V
David Di Cosmo

La Sposa di Maria Pia

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  1. Buongiorno,
    sono anni che vedo elencate sempre le stesse problematiche; io abito a Tor Tre Teste e proprio in prossimità del tanto decantato ecomostro. E’ veramente indecente e privo di dignità per ogni cittadino vivere quotidianamente una situazione del genere. Dall’edificio, abbandonato al più totale degrado, arriva il fetore dei rifiuti depositati in esso ed il rumore di coloro che lo vivono salutariamente come ricovero. Il parco, un tempo tra i più belli e curati di Roma, sia per varietà vegetazionale che per attrezzature presenti, attualmente versa in condizioni disastrose per mancanza totale di manutenzione e cura da parte servizio giardini e per la maleducazione dei fruitori che abbandonano di tutto o hanno scarsa cura delle attrezzature presenti. Quanto sopra per chiedere soprattutto di iniziare ad agire e non parlare semplicemente. Attivare delle operazioni di sistemazione dell’habitat naturale, ma anche un ripristino ed utilizzo reale del patrimonio antropico presente sul territorio. L’ecomostro, con la sua enorme superficie, deve essere utilizzato data la difficoltà oggettiva che i cittadini vivono quotidianamente per il parcheggio e la mancanza nella zona di un punto di aggregazione comunitaria, a parte la chiesa di Dio Padre Misericordioso.

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