Scontri tra estremisti e studenti a piazza Navona

Disordini, lancio di sedie e feriti. Fermati dalla Polizia 14 giovani di Blocco Studentesco. Il video
A.M. - 29 Ottobre 2008

Gli estremisti a piazza Navona. Foto www.ansa.it  

Oggi 29 ottobre, a piazza Navona, nell’ambito della manifestazione studentesca contro l’approvazione in Senato del Decreto Gelmini, ci sono stati scontri tra giovani di fazioni opposte. Da quanto racconta l’Unione degli Studenti un gruppo di ragazzi di estrema destra, appartenenti al Blocco Studentesco, avrebbe attaccato la testa della manifestazione scatenando così i disordini. Negli scontri interrotti solo con l’intervento della polizia sarebbero volate anche le sedie dei bar.
Nella rissa due giovani avrebbero riportato ferite alla testa, e un terzo avrebbe un orecchio lacerato. Opposta la versione dei fatti fornita dagli studenti di destra che hanno detto di essere "stati caricati" dai gruppi di sinistra. Il bilancio è di 14 studenti fermati dalle forze dell’Ordine e portati al commissariato: tutti aderenti a Blocco Studentesco.

“Quello che è accaduto oggi a Piazza Navona è assolutamente grave e preoccupante. Afferma in una nota Peppe Mariani, Presidente della Commissione regionale lavoro politiche sociali e giovanili e consigliere regionale dei Verdi. La provocazione da parte di gruppi di estrema destra che si richiamano esplicitamente ai valori del fascismo e del razzismo è arrivata questa mattina a palesarsi: i ragazzi del cosiddetto «Blocco Studentesco» hanno infatti aggredito con l’utilizzo di cinte diversi studenti che tentavano di impedire che una formazione identitaria e per giunta di estrema destra rappresentasse senza alcuna legittimità un movimento ampio e non ideologico come quello che abbiamo visto in questi giorni. I presenti dichiarano che l’aggressione è avvenuta sotto gli occhi degli agenti della polizia senza che questi abbiano in alcun modo tentato di isolare gli aggressori”. “A quest’episodio è seguita la reazione degli studenti che hanno espulso gli aggressori dal corteo – prosegue Mariani – Sembra un film già visto, eppure non è così. A differenza di quello che abbiamo drammaticamente vissuto negli anni Sessanta e Settanta, i gruppi di estrema destra stanno tentando di inserirsi in seno alle mobilitazioni alimentando un clima di confusione e tentando di ridurre un movimento irrappresentabile e nuovo alle vecchie dinamiche degli opposti estremisti. Bene hanno fatto il resto dei manifestanti a reagire uniti a queste provocazioni e bene faranno a continuare la mobilitazione in modo determinato”. “Non vorremmo – conclude Mariani – che ai tentativi andati a vuoto da parte del Governo nel criminalizzare un movimento pacifico e intelligente, si aggiunga la volontà di spaccarlo internamente con strategie pianificate che ben conosciamo. Abbiamo fiducia nella intelligenza degli studenti che sapranno rispedire al mittente le provocazioni”.

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Sugli scontri si pronuncia anche la FGCI di Roma e il movimento studentesco Resistenza Studentesca. Dopo aver lamentato la lentezza con cui le forze dell’ordine sarebbero intervenute per sedare gli scontri ironizzano: “ringraziamo il senatore a vita Cossiga per aver ricordato, con le sue recente dichiarazioni, come si creino tensioni nei movimenti, facendo infiltrare gente dentro i cortei e generando scontri. I fascisti del Blocco Studentesco hanno imparato presto la lezione caricando i compagni che erano fermi a piazza Navona per manifestare”.

Il video degli scontri a piazza Navona

Non solo estremisti di destra a provocare
In rete un video diffuso da Blocco Studentesco racconta la loro verità


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