Scuola di Cesano, disputa sul nome

Scoppia la polemica sull'intitolazione: politici divisi tra 'Enzo Biagi' e 'Michele Perriello'
di Théodore Guida - 22 Settembre 2009

A pochi giorni dalle terribile disgrazia che ha colpito i nostri soldati in Afghanistan, a Roma impazzano le polemiche. Oggetto della disputa è l’intitolazione del plesso scolastico omnicomprensivo di Cesano ad Enzo Biagi. Il consiglio d’istituto della scuola, intitolata alla medaglia d’oro al valor militare “Michele Perriello”, caduto in Libia nel 1941, ha infatti deciso di rivedere il nome della propria scuola, intitolandola appunto allo scomparso giornalista. Secondo il consigliere del comune di Roma Federico Guidi e l’assessore ai lavori pubblici del municipio Roma XX, trattasi di una decisione indegna. I due, hanno infatti così commentato la notizia: “una decisione vergognosa che cancella il ricordo di chi ha offerto la propria vita per la Patria e attenta alla memoria storica della nazione e che suona come una inaccettabile offesa alle forze armate, proprio nel momento in cui l’Italia intera onora e piange i sei paracadutisti della Folgore caduti a Kabul. Chiediamo con forza al consiglio d’istituto della scuola di Cesano di rivedere tale decisione, augurandoci che, come accaduto per la scuola Pisacane, tale sciagurata intitolazione possa essere annullata lasciando che gli studenti e i cittadini di Cesano possano continuare a ricordare chi ha offerto la propria vita per la patria. Ci chiediamo, infine, come sia stato possibile che i competenti organi ministeriali abbiano autorizzato tale mutazione toponomastica apertamente in contrasto con l’attuale normativa, non essendo decorsi i dieci anni previsti dalla morte di Enzo Biagi”.

Per contro, a rispondere a tale affermazione, ci hanno pensato il consigliere comunale Nanni e il consigliere del municipio Roma XX Torquati: “far passare come un’offesa alle forze armate l’intitolazione della Scuola di Cesano ad Enzo Biagi è una strumentalizzazione fuori luogo, tanto più in giorni come questi, nei quali i cittadini italiani dovrebbero vedere i propri amministratori uniti, in qualità di rappresentanti delle istituzioni. Agendo in questo modo, contrapponendo il nome di Biagi ad un caduto in guerra, generano polemiche, mettendo a confronto le referenze dei nostri morti e non rendono onore alla storia italiana. Sterili e puerili le polemiche sul fatto che dalla morte di Biagi, non sono ancora trascorsi dieci anni, e quindi gli organi ministeriali non avrebbero potuto prendere questa decisione, sapendo che sono centinaia i casi per i quali si è derogata a tale consuetudine. Enzo Biagi non ha bisogno di essere ricordato per l’intitolazione di una scuola di periferia, perché tutti sanno quanto ha dato al giornalismo italiano e soprattutto al nostro paese. Ma forse per i rappresentanti della Destra locale e cittadina, il vero problema sta nel fatto che lo stesso Biagi, fu tra coloro che il 21 Aprile del 1945 entrarono a Bologna con le truppe alleate per liberarla dal regime fascista. Oltre a rimandare al mittente questa inutile e strumentale polemica, ricordiamo agli amministratori del PDL Comunali e Municipali, di occuparsi della scuola di Cesano per le competenze che gli spettano. Vorremmo ricordare loro che se non ci fosse stata la protesta delle mamme della scuola di Cesano in Campidoglio, il finanziamento effettuato dalla precedente giunta Veltroni, per la costruzione del nuovo plesso scolastico non sarebbe stato reinserito in Bilancio. I cittadini, ed in particolare i bambini di Cesano, dopo un anno e mezzo dall’insediamento di Alemanno, si aspettano dai propri amministratori, non polemiche sull’intitolazione della vecchia e insoddisfacente scuola, ma di vederli lavorare alacremente per la realizzazione di quella nuova”.


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