Scuole, crollo del controsoffitto al Piaget-Diaz: scattano i controlli su 350 istituti. 26 richiedono approfondimenti

Gualtieri scrive a Valditara, chiedendo lo stanziamento di 3,8 milioni di euro, per eventuali interventi urgenti sugli istituti considerati a rischio

Dopo il crollo del controsoffitto all’istituto Piaget Diaz al Quadraro, che ha reso necessaria l’evacuazione degli studenti, la Città metropolitana di Roma ha avviato un’ispezione su tutti i controsoffitti dei 350 istituti di Roma e provincia.

Il risultato è preoccupante: 26 scuole, concentrate soprattutto nel cuore della città, richiedono ulteriori approfondimenti. Tra queste figurano istituti storici come il Virgilio, il Kennedy, il Colonna e il Galilei, costruiti tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.

“Le scuole più centrali sono più vecchie e quindi più a rischio – spiega Daniele Parrucci, delegato all’Edilizia scolastica della Città metropolitana –. Stiamo usando termocamere e sensori per avere un quadro più chiaro della situazione”.

Parrucci assicura che, in caso di criticità, si interverrà subito. Ma il problema principale resta quello dei fondi: dopo il crollo al Diaz, sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per mettere in sicurezza la scuola e avviare una task force di controllo. “Questi fondi, però, non basterebbero per ulteriori interventi su altre scuole”, avverte Parrucci.

Per questo motivo il sindaco Roberto Gualtieri ha chiesto aiuto al governo: in una lettera al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, ha chiesto lo stanziamento di 3,8 milioni di euro per eventuali interventi urgenti sugli istituti più a rischio.

Il ministero ha chiesto ulteriori documenti, ora in fase di raccolta, per valutare il caso.

L’attenzione resta alta per evitare tragedie sfiorate, come quella del 17 ottobre al Diaz. Quel giorno, i vigili del fuoco hanno evacuato gli studenti da una scala secondaria: nessuno si è fatto male, ma alcuni alunni hanno dovuto ricevere cure sul posto per aver inalato le polveri sollevate dal crollo, mentre i pompieri verificavano la stabilità del tetto.


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