Crolla il controsoffitto in una scuola: strage sfiorata al Quadraro

Alcuni ragazzi rimasti leggermente intossicati dalle polveri, sono stati medicati sul posto dal 118

Un boato, la polvere che si alza, le urla. Pochi istanti che potevano trasformarsi in una tragedia: una parte del controsoffitto è crollata questa mattina, venerdì 17 ottobre, all’interno dell’istituto superiore Piaget Diaz, in via Diana, nel cuore del Quadraro.

Erano da poco passate le 8:00, l’orario d’ingresso del personale e degli insegnanti, quando una porzione centrale del tetto è venuta giù, travolgendo il vano scale che collega i piani della succursale. Per fortuna, nessuno è rimasto ferito. Ma la paura è stata tanta.

Evacuati studenti e personale: “Abbiamo sentito un tonfo, poi solo polvere”

“Abbiamo sentito un rumore fortissimo, come un’esplosione. Poi è calata una nuvola bianca di polvere”, raccontano alcuni testimoni.

I vigili del fuoco, arrivati con tre squadre (12A, 3A e un’autoscala, coordinate da un funzionario), hanno evacuato immediatamente la scuola utilizzando una scala secondaria.

Alcuni ragazzi, rimasti leggermente intossicati dalle polveri, sono stati medicati sul posto dal 118. L’intervento dei pompieri si è concentrato sulla messa in sicurezza dell’edificio e sulla verifica della stabilità del tetto.

Le cause del crollo sono ancora in corso di accertamento. Sul posto anche i carabinieri della stazione Roma Quadraro e gli agenti del V gruppo Prenestino della polizia locale, che hanno chiuso via Diana per consentire i soccorsi.

“Un miracolo che non ci siano stati feriti”

Sconcerto e indignazione tra i genitori e il personale scolastico: “È una fortuna che sia successo poco prima dell’arrivo di tutti gli studentidice una madre altrimenti staremmo parlando di un disastro”. La paura lascia spazio alla rabbia. Perché quello del Piaget Diaz non è un caso isolato.

L’allarme di Cittadinanzattiva: “La sicurezza deve diventare la priorità”

Sull’accaduto è intervenuto Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio:

“L’ennesimo crollo di questa mattina testimonia ancora una volta come il tema della cura, della manutenzione e della sicurezza degli edifici scolastici sia la vera priorità della scuola. Non possiamo affidarci alla fortuna. Serve un piano straordinario per la sicurezza, nei fatti e non solo nelle parole”.

Nel Lazio, come in molte regioni italiane, decine di scuole mostrano segni di cedimento strutturale, con controsoffitti danneggiati, infiltrazioni, impianti obsoleti.

Dopo il crollo, la paura resta

Nel cortile del Piaget Diaz, mentre i vigili del fuoco continuano i controlli, resta un silenzio pesante. I volti dei ragazzi sono ancora impauriti, le mani impolverate, gli zaini lasciati a terra in fretta.

Un’altra mattina di scuola a Roma che si chiude troppo presto, con la consapevolezza che la prossima tragedia, se non si interviene, potrebbe essere solo questione di tempo.

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