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Segnali di crisi in V Municipio

Il presidente Caradonna deve ricomporre la maggioranza che lo sostiene

Lunedì 26 maggio è stato convocato il primo Consiglio con il quale si è dato inizio alla nuova consigliatura nel V Municipio. L’elezione dell’Ufficio di Presidenza consentiva agli organi preposti di pianificare il lavoro per i neo eletti consiglieri, in attesa della definizione della nuova giunta Caradonna.

A distanza di poche ore un via vai di uscite a sorpresa come le dimissioni della Donato Vice Presidente (Vicario) del Consiglio, eletta dalla maggioranza e l’uscita, con tanto di documento protocollato, di due Consiglieri del PD: Fanasca e Colapietro.

La poltrona del Presidente Caradonna sembrerebbe traballare perchè non più in possesso dei numeri che compongono la maggioranza che lo sostiene.

E mentre il Presidente dovrà darsi da fare per far fronte a questa crisi il capogruppo del Pdl Ottaviano in un comunicato stampa spiega le motivazioni che a suo avviso hanno portato a questa situazione: "I pochi voti ottenuti dalla Donato – racconta – sicuramente hanno lasciato il segno, ma il colpo di grazia è arrivato con la proclamazione della nuova Giunta spostata a sinistra e rappresentata da: Medici esponente di Rifondazione Comunista, partito che non esprime nessun consigliere in aula, Marcucci e Campana due dichiarati esponenti dei DS e Acchiardi, ex Margherita. Una Giunta rossa voluta fortemente dal Presidente.

Tutto ciò avrebbe scatenato le ire degli esclusi.

"Documenti più o meno ufficiali – prosegue Ottaviano – a firma dei gruppi della coalizione dell’Arcobaleno parlano di un chiaro no all’Assessore Medici. Qualcun altro non vede di buon occhio il forte spostamento a sinistra con 3 nuovi Assessori DS. Inoltre in sostituzione dei dimissionari Acchiardi e Marcucci fanno il loro ingresso nel Consiglio del Municipio due nuovi esponenti sempre DS".

"Avevamo chiesto una Giunta forte per dare nuovo impulso al territorio del V Municipio troppo assopito in questi anni. Carli, Pungitore, Pomponi, Sansalone, lo stesso Cocciolo sono alcuni nomi che ci saremmo aspettati e che sicuramente avrebbero dato un segnale diverso più autorevole soprattutto ora che il Presidente non potrà più contare sull’appoggio senza riserve del Campidoglio, ed invece il segnale – conclude il capogruppo de Pdl – il Presidente continua a darlo all’interno della sua coalizione, usando il Municipio per le sue continue battaglie intestine, lasciando sul campo morti e feriti, ed ancora una volta penalizzando i cittadini del nostro V Municipio".

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