

Approvata la risoluzione proposta da Fratelli d'Italia per contrastare l'emergenza abitativa e tutelare il diritto alla bigenitorialità. Previsti monitoraggi semestrali e una rete con Terzo Settore e Regione
Evitare che la fine di un matrimonio o di una convivenza si trasformi in una spirale di povertà, isolamento sociale e perdita dell’autonomia.
Il Consiglio del Municipio Roma IX Eur ha approvato all’unanimità una risoluzione di fondamentale rilevanza sociale volta a tutelare e sostenere i genitori separati in condizioni di spiccata fragilità economica e abitativa.
Il provvedimento, nato su iniziativa del capogruppo di Fratelli d’Italia Massimiliano De Juliis e successivamente approfondito ed emendato nelle Commissioni consiliari competenti, accende i riflettori su una piaga sempre più diffusa nei quartieri del quadrante sud della Capitale: il cumulo tra gli assegni di mantenimento per i figli, la perdita della casa coniugale e i costi insostenibili per il reperimento di un nuovo alloggio a prezzi di mercato.
La risoluzione approvata dall’Aula consiliare richiama l’esigenza di potenziare e rendere immediatamente fruibili gli strumenti di welfare già previsti dalle normative regionali e capitoline, intercettando al contempo quelle sacche di disagio “invisibile” che spesso sfuggono ai servizi sociali.
Il piano d’azione varato dal Municipio IX prevede una serie di impegni precisi:
Sostegno abitativo temporaneo: la promozione di percorsi dedicati all’accoglienza abitativa transitoria e all’accompagnamento verso la piena autonomia.
Monitoraggio e campagne informative: la mappatura capillare dei sussidi esistenti e il lancio di una campagna d’informazione pubblica per permettere ai genitori in difficoltà di conoscere e richiedere i sostegni.
Trasparenza e verifiche d’impatto: un aggiornamento semestrale obbligatorio nelle Commissioni competenti per analizzare l’evoluzione dei bisogni e l’efficacia dei servizi forniti.
«La separazione non deve mai trasformarsi in una condanna all’impoverimento e all’emarginazione — sottolinea Massimiliano De Juliis, primo firmatario dell’atto —. Abbiamo portato all’attenzione delle istituzioni una problematica profonda che riguarda la vita di padri, madri e figli. È fondamentale che chi si trova improvvisamente smarrito sappia esattamente a quali porte bussare per essere accompagnato nel reinserimento sociale e abitativo».
«L’approvazione unanime dell’Aula è un segnale di grande maturità politica — conclude De Juliis — ma costituisce solo il primo passo di un percorso operativo. Ora lavoreremo in stretta sinergia con il Terzo Settore, Roma Capitale e la Regione Lazio per trasformare questi impegni in risposte tangibili e immediate per le famiglie del nostro territorio».
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