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Stadio Roma, Bonessio: rammaricato per rimozione senza fissa dimora in assenza del pronto intervento sociale

Così in una nota il consigliere dell’Alleanza Verdi-Sinistra e presidente della Commissione Sport di Roma Capitale Nando Bonessio

Sono rammaricato nell’apprendere che questa mattina la ditta incaricata dalla AS Roma di eseguire i carotaggi geognostici propedeutici alla realizzazione del nuovo stadio giallorosso abbia effettuato l’intervento senza la presenza degli operatori del servizio di pronto intervento sociale.

Le operazioni, infatti, hanno portato all’abbattimento e rimozione di tutte le strutture che i senza fissa dimora, di cui molti provenienti dal Baobab della stazione Tiburtina, si erano costruiti come rifugio notturno proprio in quell’area.

Pur comprendendo la necessità della società giallorossa di accelerare le tempistiche per studiare il terreno su cui dovrebbe sorgere il corpo di fabbrica del nuovo stadio, sono allo stesso modo convinto che questi interventi debbano avvenire in modo corretto, trasparente e nel pieno rispetto della vita e della dignità delle persone, soprattutto se più deboli e indifese.

Si tratta di azioni che di solito vengono programmate prevedendo, oltre la presenza della Polizia locale, anche il coinvolgimento e l’assistenza del pronto intervento sociale che invece, a quanto si apprende, non era presente quest’oggi.

In qualità di Presidente della Commissione Sport vigilerò sul prosieguo delle attività per la realizzazione della nuova casa della Roma calcio che, per il futuro, dovranno necessariamente svolgersi rispettando regole e procedure.

Così in una nota il consigliere dell’Alleanza Verdi-Sinistra e presidente della Commissione Sport di Roma Capitale Nando Bonessio.


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